domenica, 29 Maggio 2022

Reddito di cittadinanza, indirizzi inesistenti e fedina “ripulita”: scoperti 27 furbetti truffa da 255mila euro – VIDEO

Controlli a tappeto della Guardia di Finanza, i furbetti del Reddito di Cittadinanza non finiscono mai. Tra le irregolarità riscontrate, si possono identificare soggetti che lavorano in nero, stranieri che indicano indirizzi di residenza inesistenti, nonché coniugi che ripuliscono la loro fedina penale.

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Diciannove beneficiari del Reddito di Cittadinanza sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria dai Finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza, per aver dichiarato il falso o effettuato omissioni nella dichiarazione sostitutiva unica. Le Fiamme Gialle, in stretta collaborazione con l’INPS, con l’Amministrazione Provinciale e con alcune Amministrazioni Comunali, hanno individuato dall’inizio dell’anno 21 casi di riscossione illecita, e hanno proposto all’I.N.P.S. il blocco delle distinte posizioni controllate e all’Autorità Giudiziaria il recupero delle somme erogate per un totale pari a circa 205mila euro. Questo è avvenuto soprattutto nei comuni di Bassano del Grappa, Arzignano, Montecchio Maggiore, Marostica, Rosà, Breganze, Romano d’Ezzellino, Cornedo Vicentino, Villaverla, Zugliano. Per 12 soggetti beneficiari è stata confermata la dichiarazione di falso in merito allo stato di residenza per il suo ottenimento.

Sono invece sei le persone denunciate tra Pescara e Popoli per aver ricevuto l’assegno mensile del reddito di cittadinanza senza averne però i requisiti. Il danno alle casse dello Stato sfiora quota 50mila euro: tanto è il bilancio dell’operazione condotta dalle Fiamme Gialle di Pescara e Popoli, in collaborazione con l’INPS. Tra le irregolarità riscontrate, si possono identificare soggetti che lavorano in nero, stranieri che indicano indirizzi di residenza inesistenti, nonché coniugi che ripuliscono la loro fedina penale.

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