domenica, 22 Maggio 2022

“Cercasi commesse 18enni libere da impegni familiari”: 7mila euro di multa per annuncio discriminatorio

Dopo la polemica è arrivata la sanzione per i titolari del negozio di Asiago, in provincia di Vicenza, che avevano appeso un cartello discriminatorio. L'ispettorato del Lavoro è intervenuto e ha multato i gestori per aver violato l'articolo 27 del Codice delle Pari Opportunità.

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“Cercasi commesse 18enni libere da impegni familiari”. Recitava così, una decina di giorni fa, un cartello affisso all’interno di un negozio ad Asiago, in provincia di Vicenza. Dopo la polemica iniziale, i due gestori sono stati sanzionati con una multa di 7mila euro da parte dell’ispettorato Territoriale del Lavoro di Vicenza, che ha contestato la violazione dell’articolo 27 del Codice delle Pari opportunità. “Se una donna ha famiglia un giorno sì e uno no resta a casa. Con i miei soldi pago e assumo chi voglio io, non sono un’azienda pubblica dove c’è l’obbligo delle pari opportunità” ha dichiarato uno dei due titolari del negozio, gettando ulteriore benzina sul fuoco.

Dopo la condanna morale dei sindacati, è arrivata anche quella fiscale da parte dell’Ispettorato del Lavoro di Vicenza che ha rilasciato una nota in merito alla sanzione applicata ai titolari del negozio: “In ragione della natura discriminatoria di un annuncio che poneva quale requisito d’accesso al lavoro distinzioni di sesso, età e condizione familiare, entrambi i legali rappresentanti dell’attività sono stati sanzionati per un totale di circa 7 mila euro.”  In merito alla questione si è espresso anche Bruno Giordano, direttore dell’Ispettorato Nazionale, che ha dichiarato tolleranza zero verso qualsiasi forma di discriminazione.  “Se a distanza di 52 anni dall’entrata in vigore dello Statuto dei lavoratori dobbiamo intervenire per episodi simili, vuol dire che dobbiamo ancora professare la cultura del rispetto, prima ancora del diritto del lavoro” ha dichiarato Giordano.

Questa vicenda è solo la punta di un Iceberg molto più grande qual’è il tema del lavoro. Se da un lato ci troviamo a combattere la disoccupazione, che secondo l’ultimo rapporto dell’Istat è attualmente in calo , e dall’altro si assiste sempre più frequentemente a scontri tra datori di lavoro e giovani in cerca di occupazione. Esempio lampante di questo scontro è la polemica scaturita sopratutto nel settore della ristorazione dove Chef stellati e famosi si lamentano della mancanza di personale e si scontrano con giovani che invece si lamentano di turni di lavoro massacrati e stipendi non adeguati.

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