giovedì, 19 Maggio 2022

Strasburgo, Eurocamera: “Ok alle liste transnazionali e suddivisione in 3 gruppi degli Stati membri”

Via libera dal Parlamento Europeo alla riforma della legge elettorale: approvate liste transnazionali, suddivisione in 3 gruppi degli Stati membri. Il testo mira anche a contrastare disuguaglianze di genere. Proposto il 9 maggio come data comune per le elezioni europee.

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Il Parlamento Europeo, a Strasburgo, ha dato il via libera alla relazione d’iniziativa legislativa che punta alla riforma della legge elettorale con la creazione di una circoscrizione unica a livello Ue e la possibilità di avere liste transnazionali. Il testo mira anche a contrastare le disuguaglianze di genere. È presente la richiesta di rendere il 9 maggio la data comune per le elezioni europee.

Il disegno di legge è stato approvato dall’aula, con voto per alzata di mano. Gli eurodeputati hanno proposto ed approvato per acclamazione il sistema che prevede 2 voti per ogni elettore. Il primo per eleggere un deputato nella rispettiva circoscrizione nazionale; il secondo per eleggerne un altro nella circoscrizione paneuropea, composta da 28 seggi supplementari.

C’era l’urgenza di garantire una rappresentanza geografica equilibrata all’interno delle liste, per questo gli Stati membri saranno divisi in 3 gruppi a seconda del numero di abitanti. Per quanto riguarda le liste paneuropee, dovranno essere presentate da entità elettorali europee come coalizioni di partiti politici nazionali, associazioni nazionali di elettori o partiti politici europei.

Innovazione nella riforma presentata, infatti è stata avanzata la proposta di un sistema di quote, senza violare i diritti delle persone non binare. Questo perché il testo vuole anche mirare a contrastare la disuguaglianza di genere.

Inoltre, è stata sottoposta all’attenzione dei presenti la richiesta di rendere il 9 maggio data comune per le elezioni europee nonché il diritto di candidarsi alle elezioni per tutti gli europei a partire dai 18 anni e una soglia elettorale minima obbligatoria del 3.5% per le circoscrizioni con 60 o più seggi. Tra le varie nuove proposte, c’è anche il ritorno del sistema degli ‘Spitzenkandidat’: l’obbligo di presentare ai cittadini un candidato per la posizione del Presidente della Commissione Ue.

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