mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Unicef: servono aiuti per 16 milioni. Distrutta scuola del XIX secolo. Stentano corridoi umanitari a Mariupol

L'ultimo bilancio dell'Onu fa rabbrividire, più di 3mila morti dall'inizio del conflitto. Secondo la Procura generale di Kiev sono circa 624 i bambini colpiti dall'offensiva russa. Se per l'Ucraina l'evacuazione dei civili iniziata a Mariupol è in balìa di ritardi, il ministero della Difesa russo chiosa: "Più di 120 persone sono uscite finora dalla zona di Azovstal".

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Il conflitto tra Russia e Ucraina imperversa tra una folle moltiplicazione di attacchi e bilanci da far raggelare il sangue. Secondo la Procura generale di Kiev sono circa 624 i bambini colpiti dall’offensiva di Mosca, le vittime sono stabili a 219, mentre i feriti sono saliti a 405. La notizia è stata poi diffusa dall’agenzia di stampa Ukrinform. Le forze dell’ordine ucraine hanno recuperato nella regione della capitale 1.202 corpi di civili uccisi dai soldati di Putin fin dall’inizio della guerra. La stessa Ukrinform ha spiegato che gli specialisti di medicina forense si occuperanno di determinare la causa del decesso analizzando le salme ritrovate. “Purtroppo, abbiamo reperti orribili e abbiamo registrato i crimini commessi dall’esercito russo nella regione di Kiev quasi ogni giorno. Dei 1.202 corpi di civili uccisi 280 sono ancora da identificare“, ha chiosato Andriy Nebytov, capo della polizia del distretto di Kiev. L’Organizzazione della Nazioni Unite ha stimato siano morte 3.153 persone sul suolo ucraino dal 24 febbraio. Questi numeri non fanno altro che evidenziare la portata dei crimini di guerra commessi dai russi da due mesi a questa parte. A tal proposito la Procura Generale di Kiev ha identificato ben 621 uomini sospettati di aver partecipato alle stragi nel Paese.

Aggiornamenti dal fronte militare

Sul fronte militare la resistenza ucraina non si arrende e sembra sia riuscita ad abbattere un drone russo che sorvolava la città di Odessa. Ne ha dato notizia su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Maksym Marchenko. Quest’ultimo ha detto che nonostante i russi abbiano colpito il ponte sull’estuario del fiume Dnestr, non vi sarebbero vittime. Le truppe nemiche hanno sferrato un nuovo attacco missilistico su un deposito di grano nel distretto di Synelnykove, nella regione di Dnipropetrovsk; lo ha dichiarato Valentyn Reznichenko, comandante militare della zona, citato da Ukrinform. L’esercito di Mosca ha come se non bastasse ridotto in polvere e macerie una famosa scuola nella regione di Lugansk, “sopravvissuta a due guerre mondiali”. Lo ha scritto il sito Ukrainska Pravda, spiegando che la palestra dell’edificio, il Lysychansk Gymnasium, sarebbe andata a fuoco a causa della pioggia di bombe russe. In poche ore le fiamme hanno divorato l’intero complesso scolastico costruito alla fine del XIX secolo. Si trattava di una tra le prime 100 migliori scuole del Paese.

Aggiornamenti sui corridoi umanitari

L’evacuazione dei civili iniziata questa mattina a Mariupol tramite autobus non sembra stia andando come previsto e sia in balìa di drammatici ritardi. Il consigliere del sindaco che aveva annunciato la partenza dei bus dalla città, ha successivamente corretto le sue dichiarazioni con un altro messaggio che conferma i rallentamenti nelle manovre di evacuazione. Secondo la Bbc i civili sarebbero ancora in attesa degli automezzi, che sarebbero invece dovuti arrivare alle 7, ora locale. Intanto il Ministero della Difesa russa fa sapere che più di 120 persone sono uscite finora dall’acciaieria di Azovstal e dagli edifici limitrofi. Secondo gli uffici del ministero sarebbero 69 i civili che hanno abbandonato ieri l’impianto e diretti oggi a Zaporizhzhya, zona sotto il controllo delle forze ucraine. Circa 57 evacuati negli ultimi due giorni, 25 da case vicine ad Azovstal e 21 dall’impianto stesso, hanno invece scelto di restare nel territorio dell’autoproclamata repubblica filo-russa di Donetsk.

Unicef: “In Ucraina 15,7 mln hanno bisogno di assistenza umanitaria”

“La situazione umanitaria in Ucraina continua a peggiorare. In totale 15,7 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, fra cui 3 milioni di bambini. In totale sono stati segnalati 164 attacchi contro l’assistenza sanitaria“. Lo ha riferito l’Unicef che intanto sta continuando ad inviare aiuti nel Paese. Fino al 26 aprile sono stati consegnati 206 camion con sostegni d’emergenza per bimbi e famiglie ucraine e delle zone confinanti per un valore di 18 milioni di dollari. Tra i rifornimenti sono incluse medicine e attrezzature mediche, vestiti invernali per i più piccoli, materiale igienico, scolastico e per il tempo libero.

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