domenica, 22 Maggio 2022

Covid, dato per “morto” viene portato in obitorio ma respira ancora: a Shanghai è polemica

Ad accorgersi del terribile errore sono stati gli addetti al trasporto delle salme, una volta aperto il sacco il paziente era vivo. La negligenza, molto grave, ha esacerbato la reazione degli abitanti di Shanghai che si sono indignati per un errore che poteva essere rivelarsi fatale.

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Un ospite di una casa di riposo di Shanghai, in Cina, è stato trasportato all’obitorio credendo che fosse morto. Gli addetti al trasporto delle salme, durante il viaggio, si sono accorti che il paziente non era deceduto. A confermare la tesi degli operatori anche il medico legale che al momento dell’apertura del sacco giallo ha constatato che l’uomo respirava ancora. La vicenda, balzata agli onori della cronaca, ha sollevato non poche polemiche sulla gestione dell’epidemia nella metropoli cinese, ritenuta caotica a quanto affermano i cinesi, già alla quinta settimana di lockdown.

Sui social gridano all’omicidio e su Twitter pubblicano addirittura un video dell’accaduto all’esterno dell’obitorio dell’ ospedale Xinchangzheng, nel distretto di Putuo, intento a tirare fuori dalla vettura il sacco giallo con il presunto cadavere, quando uno degli addetto fa notare al medico legale che l’uomo è vivo. L’accaduto ha fatto scattare l’indagine del governo municipale, la casa di cura si è scusata per il disguido e il paziente è stato stabilizzato dai medici. La negligenza, molto grave, ha esacerbato la reazione degli abitanti di Shanghai che si sono indignati per un errore che poteva essere rivelarsi fatale, anche esasperati dal rigido piano di restrizioni a cui sono sottoposti per l’ondata Omicron da Covid 19. Non è noto se il paziente fosse contagiato dal virus o meno.

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