domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, trovati 1.187 corpi nell’area di Kiev. Kuleba: “Abbiamo rinunciato alle armi nucleari. Il mondo è in debito”

In tutta la regione di Kiev sono stati trovati più di mille corpi dopo il ritiro delle truppe russe. Il ministro degli esteri Dmytro Kuleba sostiene che il mondo sia in debito per quanto riguarda la guerra in Ucraina visto che il Paese ha rinunciato ad armamenti nucleari.

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Giorno 65. Tra i tanti numeri che questa guerra ci mette davanti, la conta dal 24 febbraio è il motivo per cui tutti gli altri bilanci sono in continuo aggiornamento. “Ad oggi (28 aprile ndr.), 1.187 nostri compatrioti, civili, sono morti per mano dell’esercito russo, nella regione di Kiev“, ha dichiarato il capo della polizia Andriy Nebytov. Solo il 28 aprile, in quella stessa regione sono stati ritrovati 26 corpi. Sono in corso i lavori per ripulire le macerie e cercare cadaveri. Più di 200 persone sono ancora considerate disperse. Come riportato, Irpin, Hostomel e l’intera regione di Kiev sono stati liberati dagli invasori russi all’inizio di aprile. Uccisioni di massa di civili ucraini da parte dei russi sono state registrate in città e villaggi liberati, come il massacro di Bucha.

Da inizio invasione uccisi 219 bambini in Ucraina

Alla mattina del 29 aprile, più di 617 bambini sono stati colpiti a seguito dell’aggressione russa contro l’Ucraina. Secondo i dati ufficiali, 219 bambini sono stati uccisi e più di 398 bambini hanno ricevuto ferite di varia gravità“, ha scritto l’Ufficio del procuratore generale su telegram. Questi dati non sono definitivi in quanto sono in corso ricerche per identificare le vittime nelle aree di ostilità attive, nei territori temporaneamente occupati e liberati. I numeri non sono tantomeno verificabili. Un totale di 1.556 istituti scolastici sono stati danneggiati da bombardamenti da parte delle forze armate russe. In particolare, 102 istituti sono state completamente distrutte.

Kuleba: “Abbiamo rinunciato alle armi nucleari. Il mondo è in debito”

L’Ucraina ha rinunciato alle armi nucleari per il bene della pace mondiale. Abbiamo poi bussato alla porta della Nato, ma non si è mai aperta. Il vuoto di sicurezza ha portato all’aggressione russa. Il mondo è in debito sulla sicurezza dell’Ucraina. Chiediamo agli Stati di decidere quali garanzie di sicurezza sono pronti a fornire“. Sul suo account twitter, il
ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba non usa mezzi termini per descrivere il disagio del suo popolo.

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