mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, bombe sulle regioni russe. Norvegia chiude i confini a Mosca. USA: “Fuori la Russia dal G20”

Le regioni russe di Kursk e Bryansk, al confine con l'Ucraina, sono state bombardate ma non hanno subito danni. La Norvegia ha chiuso i porti e i confini a navi e camion russi. Putin parteciperà al G20 di Bali a novembre, gli Usa sono in disaccordo con l'invito. La Gran Bretagna invierà una squadra per indagare sui crimini di guerra russi.

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Come abbiamo visto in più occasioni, l’Ucraina non rimane con le braccia conserte a guardare il proprio Paese che viene distrutto e i suoi abitanti uccisi. Dopo aver abbattuto 15 bersagli aerei di Putin, sembrerebbe che due regioni russe al confine, Kursk e Bryansk, abbiano subito bombardamenti sul loro territorio. Secondo il governatore di Kursk, Roman Starovoit, non ci sono state vittime o danni, e ha affermato che “non c’è stata tregua questa mattina nella città di confine di Rylsk. Alle 8 i mortai hanno sparato a Krupets”. Il governatore di Bryansk, invece, ha parlato di bombardamenti sul villaggio di Belaya Berezka. Intanto la Norvegia ha deciso di impedire l’ingresso nei propri porti alle navi russe e di chiudere i confini ai camion provenienti dalla Russia, come “punizione” alla guerra iniziata da Mosca. Tuttavia, questa misura prevede un’eccezione per i pescherecci, che riceveranno esenzioni dalle sanzioni, e per l’arcipelago baltico delle Svalbard, che in base a un trattato degli anni ’20 consente l’accesso a tutti gli stranieri. La Nato, che ha confermato il vertice a Madrid il 28-29-30 giugno, ha intercettato negli ultimi quattro giorni dei velivoli non identificati nei pressi dello spazio aereo dell’Alleanza, costretta quindi a perlustrare le zone con i propri jet per verificare che si trattasse di caccia russi.

La partecipazione di Putin al G20

È piuttosto controversa la partecipazione di Putin al G20 che si terrà a Bali il 15 e 16 novembre prossimi. Come annunciato nei giorni scorsi, al summit parteciperà anche Volodymyr Zelensky, che ha accettato con piacere l’invito del presidente indonesiano, Joko Widodo. Lo stesso Widodo, in un messaggio su YouTube, ha parlato della telefonata intercorsa con il leader russo, durante la quale ha chiesto la fine della guerra oltre ad averlo invitato al G20: “Il presidente Putin ha manifestato gratitudine per l’invito al summit del G20 e ha detto che parteciperà”.

In risposta, si è espresso il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn: “Vladimir Putin non dovrebbe essere invitato al G20. Putin ha isolato la Russia, deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo”. A tal proposito, Joe Biden e i suoi consiglieri stanno valutando in che modo affrontare il summit, visto che la posizione del presidente americano è piuttosto netta al riguardo: la Russia dovrebbe essere espulsa dal G20. Tra le varie opzioni prese in considerazione, la più accreditata è la presenza fisica di Biden, mentre le altre prevedono la partecipazione di una piccola delegazione o l’intervento da remoto. Tuttavia, la Casa Bianca ci tiene a sottolineare che non verrà messa in atto alcuna opera di sabotaggio del vertice, confermando che una mossa tale cederebbe il tavolo a Russia e Cina.

Le indagini della GB sui crimini di guerra

La Gran Bretagna ha preso la decisione di inviare una squadra di investigatori in Ucraina per favorire l’indagine della Corte penale internazionale sui possibili crimini di guerra compiuti dalle armate russe. Il ministro degli Esteri britannico Truss, al tribunale dell’Aia, ha affermato: “Invieremo una squadra britannica per la raccolta di un’ampia gamma di prove, dichiarazioni di testimoni, prove forensi e prove video, che lavorerà con le autorità ucraine che lavorano con la Cpi”. Nel frattempo l’ambasciatrice inglese, Melinda Simmons, è tornata a Kiev e ha twittato: “È stato un lungo viaggio ma ne è valsa la pena. È così bello essere di nuovo a Kiev”.

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