mercoledì, 25 Maggio 2022

Chiese depredate nel Fiorentino, un arresto e due denunce: recuperati tesori trafugati

Un uomo è stato fermato e due sono stati denunciati per i furti di oggetti avvenuti in alcune chiese toscane. Recuperati oggetti sacri, statue, dipinti, tappeti e materiali di varia natura.

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Un cittadini fiorentino, classe ’76, il 23 aprile scorso, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, perché ritenuto responsabile di numerosi furti avvenuti in alcune chiese toscane. I comuni interessati sono stati Firenze, Bagno a Ripoli, Scandicci e Monte San Savino.
I Carabinieri della Stazione di Firenze Galluzzo, grazie anche alla visione e all’analisi dei filmati dei circuiti di videosorveglianza comunale e privata installati nei pressi della chiesa di San Felice a Ema, hanno identificato il 45enne, riconosciuto anche nei video di ulteriori furti eseguiti in altre sei chiese. Il 23 aprile scorso, dopo aver individuato il luogo attuale temporaneo di dimora, hanno proceduto alla perquisizione riuscendo a ritrovare numerosi oggetti sottratti nei luoghi di culto, tra cui statue, dipinti e candelabri.

Nel corso delle indagini, i militari hanno verificato come un cittadino rumeno si sia reso complice, svolgendo più volte la funzione di ricettatore. Durante la perquisizione nella sua abitazione, le Forze dell’Ordine hanno rinvenuto un ingente quantitativo di beni di dubbia provenienza, tra oggetti sacri, statue, dipinti, tappeti e materiali di varia natura. Nel corso di quest’ultima perquisizione, i Carabinieri hanno individuato un terzo uomo, di professione rigattiere, che avrebbe acquistato dal cittadino rumeno, in questi giorni, alcuni manufatti rubati, per poi piazzarli sul mercato. I Carabinieri, concluse le indagini hanno, quindi, proceduto a notificare al cittadino fiorentino la misura di custodia cautelare in carcere, ritenendo concreto il pericolo di reiterazione del reato e di fuga; mentre gli altri due soggetti sono stati deferiti in stato di libertà per il reato di ricettazione.

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