mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, bombe al fosforo su Avdiivka. Michel a Putin: “Non vincerai”. Proposta Ue: via i dazi sui prodotti di Kiev

I russi lanciano bombe al fosforo su Avdiivka, mentre sul fronte diplomatico il segretario generale Onu Guterres lascia Mosca ed atterra a Kiev per incontrare Zelensky. Se Londra paventa la possibilità di inviare jet militari ai Paesi alleati dell'Est per fornire caccia sovietici a Kiev, Berlino insiste: "Non diventeremo parte del conflitto".

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I russi hanno colpito due volte Avdiivka con bombe al fosforo. Il primo attacco è stato ieri sera nella zona di un impianto di carbon fossile. Il secondo stamattina, nel centro della città”, così scrive su Telegram Pavlo Kyrylenko, governatore della regione di Donetsk. Quest’ultimo ha poi precisato che “dopo il secondo bombardamento i russi hanno lanciato un attacco aereo” sulla città, “mirando a un grattacielo“. Se sul fronte militare continua il martirio di civili e territori, su quello diplomatico proseguono gli incontri tra le potenze mondiali per placare il conflitto. Sul suolo ucraino è approdato anche il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, dopo essersi recato in visita a Mosca e aver incontrato ieri il presidente russo Vladimir Putin. “Continueremo il nostro lavoro per espandere il sostegno umanitario e garantire l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto. Tanto prima finirà questa guerra, meglio sarà per la salvezza dell’Ucraina, della Russia e del mondo“, ha scritto il segretario generale sul suo profilo Twitter. Guterres è giunto a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky; il summit è previsto per domani.

Michel: “Putin non vincerà questa guerra”

Putin non vincerà questa guerra. La vincerete voi“. Forte e chiaro il messaggio di Charles Michel, presidente del Consiglio europeo al Congresso ucraino delle autorità locali e regionali. “Dobbiamo già iniziare ad agire per ricostruire e sostenere lo sviluppo economico a lungo termine dell’Ucraina. – Ha poi aggiunto – Piuttosto, l’obiettivo deve essere quello di combinare investimenti e riforme per ricostruire l’Ucraina del futuro”.

Gb: “Possibile invio di jet ad alleati dell’Est per fornire caccia a Kiev”

La Gran Bretagna torna a parlare della legittimità per Kiev dell’uso di armi occidentali e stavolta lo fa paventando la possibilità di inviare alcuni suoi jet militari ai Paesi alleati dell’est Europa, in modo tale da fare in modo che i loro caccia sovietici vengano mandati a Kiev. La notizia è stata data dal portavoce di Downing Street, che ha precisato come il governo britannico stia pensando di curare personalmente l’addestramento dei piloti ucraini.

Berlino: “Non diventeremo parte del conflitto”

Nonostante la Germania abbia concordato l’invio di armi pesanti a Kiev, pare non abbia alcuna intenzione di entrare a gamba tesa nel conflitto russo-ucraino. Il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, durante un’audizione al Bundestag ha assicurato che Berlino “non diventerà parte del conflitto”. Baerbock ha poi risposto agli attacchi della Cdu provenienti dalla destra tedesca, che accusava il governo Scholz di non sostenere militarmente l’Ucraina. La ministra si è poi difesa anche dalle critiche della sinistra, come quelle arrivate dalla deputata Sahra Wagenknecht che aveva paventato il rischio di un “inferno nucleare in Europa“.

Ue propone stop a tutti i dazi sui prodotti dall’Ucraina

Sospendere per un anno tutti i dazi sui prodotti made in Ucraina esportati nell’Unione Europea. Questa l’ultima proposta annunciata dalla Commissione europea per rilanciare il sistema economico e gli scambi commerciali con il Paese in guerra. Tra le altre cose è stata abbozzata anche la sospensione di tutte le misure antidumping e le tasse in vigore sull’acciaio di Kiev. “Una misura senza precedenti per garantire all’Ucraina un commercio a zero dazi”, ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis. Si attende ora che la proposta passi al vaglio del Parlamento europeo e degli Stati membri. Intanto slitta la presentazione del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, prevista per la prossima settimana. La Commissione ha già annunciato che vi saranno alcune importantissime misure contro l’importazione di petrolio, contro altri istituti finanziari russi e bielorussi e un nuovo listing di individui ed entità.

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