domenica, 22 Maggio 2022

“Ancora una volta con te”, il libro acclamato dal BookTok America divide i lettori italiani

Il libro più chiacchierato e amato del momento non ha convinto appieno molti lettori che speravano in una lettura coinvolgente.

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Uscito i primi del mese di aprile, “Ancora una volta con te” di Dustin Thao, è la scommessa dell’anno; è stato portato in Italia dalla Newton Compton Editori. Con un prezzo molto abbordabile, ovvero di 9,90 euro, è arrivato subito nelle librerie di molti lettori, che lo hanno letto con voracità. Erano ottime le premesse pubblicate dai Booktoker americani e italiani che lo hanno letto in anteprima. Eppure, il libro che doveva far commuovere i lettori, non ha fatto versare una lacrima o almeno non nel modo in cui si sperava.

La trama prometteva bene, Julie, la nostra protagonista ha solo diciassette anni ma ha già tutto chiaro in testa: lascerà la piccola città in cui è cresciuta insieme a Sam, il suo ragazzo. Il college li aspetta e, insieme, stanno già pianificando un’estate magica in Giappone. Ma poi Sam muore. E tutto cambia. Il dolore arriva con una potenza distruttiva e Julie fa del suo meglio per arginare le profonde ferite del cuore nell’unico modo che conosce: fuggire via. Non partecipa al funerale, butta via le cose che le parlano di Sam. Fa di tutto per dimenticare. Ma quando le capita sotto gli occhi un messaggio che lui le aveva scritto, i ricordi tornano a galla. E la mancanza di Sam le toglie il fiato. Sperando di poter ascoltare la sua voce almeno nella registrazione della segreteria telefonica, compone il numero del suo cellulare. E Sam… risponde al telefono. Adesso che il destino le ha dato una seconda occasione per dirgli addio, Julie si rende conto che non può più fare a meno della sua voce. E a ogni chiamata è sempre più difficile lasciarlo andare. È così sbagliato ostinarsi a tenere vivo un amore impossibile?

Queste premesse però sono state mandate in fumo dalle prime pagine; con un susseguirsi di salti temporali descritti frettolosamente e senza concedere al lettore un chiaro quadro della situazione. L’autore, molto probabilmente, sperava di poter scrivere una scena da film e inculcarla al lettore, ma la scrittura è ben diversa dalla visione e quindi, ha reso solo il tutto piatto e poco comprensibile.

I nostri protagonisti sono molto piccoli, hanno 17 anni, una vita davanti, Sam perde la possibilità del futuro e Julie dopo la sua morte evita di fare qualsiasi cosa, rinchiudendosi in casa per evitare funerali, veglie e tutto ciò che può ricollegare al suo Sam. Questo è stato un altro punto a sfavore del romanzo, Carla, una lettrice di romance accanita ha definito la protagonista “egoista e narcisista”, per tutte una serie di ragioni che si sono venute a verificare nel romanzo.

A Julie, infatti sembra non le interessi nulla di ciò che le dice Sam, di lasciar perdere tutte le cose che non è riuscito a finire mentre era vivo. Lei sembra disinteressata e decide ugualmente di fare di testa sua, lasciando per esempio il disco di Sam a una band. Secondo Massimo, anche lui un grande amante del genere, le sue azioni sono dettate dal “volersi sentire in pace con se stessa, dubito che faccia tutto per lui, ma è per espiare il senso di colpa, come se volesse lavarsi la coscienza”, lui non è il primo lettore a parlare di sensi di colpa, infatti, Elisa, cercando di comprendere le sue ragioni ci ha rivelato che secondo lei è tutto un meccanismo di difesa e di ego, perché “se ami a tal punto una persona e hai la possibilità di parlarci ancora non la passi a litigare, vuoi cercare in tutti i modi di stare con lui o lei”.

Il personaggio di Sam non esclude la diffidenza delle lettrici, che lo hanno apprezzato solo alla fine del libro. Roberta, lettrice e autrice ha definito il finale: “Unica parte decente, mi aspettavo davvero qualcosa di più romantico, struggente e commovente, ma è stato un susseguirsi di monosillabi piatti e privi di sentimento”.

Il tema principale del romanzo di certo non si affianca alla storia d’amore, forse più sull’elaborazione del lutto, di come lo vive una ragazzina di 17 anni, ma anche su questo punto nessuno dei lettori con cui abbiamo parlato è d’accordo.

Di certo ci sono stati lettori che hanno definito questo libro “tenero” e “commovente”, ma sembra che la maggior parte sia più verso una bocciatura totale. “Ancora una volta con te” non ha fatto breccia nel cuore di molti lettori, nonostante uno stile semplice e poco ricercato.

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