mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Kiev: “Putin tornerà ad attaccare”. Biden: “Nella Capitale vittoria storica degli ucraini”

"La battaglia di Kiev è stata una vittoria storica per gli ucraini. Hanno ottenuto la libertà anche grazie ad un'assistenza senza precedenti da parte dell'America", ha detto Biden. A distanza di poche ore dalle dichiarazioni del presidente americano, sono arrivate le parole del sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, che si è detto preoccupato per un eventuale nuovo attacco.

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“Quando è stato eletto, Putin pensava che avrebbe distrutto agevolmente la Nato. Invece ha ottenuto esattamente ciò che non voleva”. Ha esordito così Joe Biden, in occasione di un intervento in Oregon. “Svezia e Finlandia presto si uniranno all’alleanza. E non ci sarà modo di fermare questo processo”. Poco dopo, invece, ha twittato: “Il leader russo, mentre aggredisce brutalmente l’Ucraina, conta su una nostra perdita d’interesse. Scommette sul fatto che l’Occidente presto o tardi si dividerà. Siamo pronti a dimostrargli che si sbaglia”. Ha poi aggiunto: “La battaglia di Kiev è stata una vittoria storica per gli ucraini. Hanno ottenuto la libertà anche grazie ad un’assistenza senza precedenti da parte dell’America. Lo sforzo continuo e coordinato della comunità internazionale, guidato e facilitato dagli Stati Uniti, è stato determinante nelle difesa, e ha impedito ai russi di prendersi il Paese”.

Le parole del sindaco di Kiev

A distanza di poche ore dalle dichiarazioni del presidente americano, sono arrivate le parole del sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, che si è detto preoccupato per un eventuale nuovo attacco. “La Russia tornerà ad attaccare Kiev. Ne sono certo”, riferisce al Financial Times. “Putin non si accontenterà della conquista della regione sudorientale. A lui piacciono i simboli. E Kiev, storicamente, è il simbolo di un’Ucraina indipendente. Invito dunque i cittadini a non rientrare in città. C’è il pericolo di mine rimaste inesplose, e non sono ancora stati ripristinati i servizi essenziali”.

Le parole del sindaco di Mariupol

All’appello del primo cittadino della Capitale si è unito anche il sindaco di Mariupol, Vadim Boychenko, che ha sottolineato la necessità di evacuare totalmente la città nel più breve tempo possibile. “Abbiamo bisogno di una cosa soltanto: la completa evacuazione della popolazione“, ha detto ad un’emittente nazionale. “Attualmente in città ci sono ancora 100mila persone. Vanno messe in salvo nel più breve tempo possibile”.

Le parole di Papa Francesco

In mattinata ha parlato anche il Papa, che ha escluso un incontro con il patriarca russo Kirill. “La relazione con lui è buona”, ha affermato Bergoglio. “Mi dispiace che il Vaticano abbia dovuto revocare il nostro incontro previsto per giugno a Gerusalemme. Ma la diplomazia ha compreso che, in questo momento storico, avrebbe creato molta confusione”.

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