domenica, 22 Maggio 2022

F1, GP dell’Emilia Romagna: caratteristiche e curiosità del Santerno nel ricordo di Ayrton Senna

Dopo la sosta pasquale, la F1 ritorna con la quarta gara stagionale. Lo fa con il GP dell'Emilia Romagna, con Imola invasa da decine di migliaia di tifosi. Previsti 2 miliardi di telespettatori, collegati da oltre 200 Paesi.

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La sosta pasquale frena gli entusiasmi dei sostenitori della F1, con i tifosi della Rossa a fare gli onori di casa nel Gran Premio casalingo. Il Cavallino Rampante, primo nel mondiale con due trionfi in tre gare, promette di infiammare l’incredibile folla di Ferraristi, giunta ad Imola da ogni angolo del mondo.
Nel weekend romagnolo sono attese oltre 105mila persone, con addirittura 2 miliardi di telespettatori, sintonizzati da più di 200 Paesi per seguire il GP, al via domenica 24 alle 15.

UN GIRO NEL CIRCUITO DI SANTERNO: ALLA SCOPERTA DELL’AUTODROMO ENZO E DINO FERRARI

Inaugurato nel 1953 con il nome di “Autodromo Prototipo CONI”, venne rinominato “Autodromo Dino Ferrari” nel 1970 in memoria di Dino Ferrari. Il figlio del patron Enzo scomparve nel 1956 ad appena 24 anni, a causa della Distrofia di Duchenne.
Il circuito di Imola ha ospitato le gare di F1 dal 1981 al 2006 sotto la denominazione di “GP di San Marino”, salvo poi cambiare in “GP dell’Emilia-Romagna” con il ritorno in calendario nella stagione 2020, rimanendo legato al circus con un accordo fino al 2025. Si distingue per essere uno dei pochissimi tracciati in cui si corre in senso anti orario.

Lungo 4.909 metri e composto da 19 curve, è dotato di una sola zona DRS che partirà dalla pitlane, con la cella di rilevamento in uscita della Rivazza. Il record in gara appartiene a Lewis Hamilton, che nel 2020 segnò il tempo di 1’15”484; lo stesso anno l’ex compagno di scuderia Valterri Bottas guadagnò il primato della pista durante le qualifiche, 1’13”609.

ALBO D’ORO, NUMERI E VITTORIE A IMOLA: I PIÙ VINCENTI

Come detto in precedenza, la prima edizione del GP è datata 1981, vinta dal brasiliano Nelson Piquet alla guida della sua Brabham BT49C, con la quale nello stesso anno si laureerà campione del mondo. Il primato di vittorie sulla pista spetta invece a Michael Schumacher, mattatore di Imola nel 1994 con la Benetton, e nel 1999, 2000, 2002, 2003, 2004 e 2006 con la Ferrari.
Seguono a pari merito con tre successi a testa due rivali che hanno segnato una generazione: Alain Prost e Ayrton Senna. Il francese si impose due volte con la McLaren, 1984 e 1986, una volta con la Williams, 1993; Magic calò invece il tris con la McLaren nel 1988, 1989 e 1991.

Le scuderie più vittoriose al Santerno sono a pari merito Ferrari e Williams con otto successi per parte. Il Cavallino Rampante festeggiò nel 1982 con Pironi, l’anno successivo con Tambay e per sei volte con Schumacher; la scuderia britannica salì sul gradino più alto del podio nelle edizioni del 1987, 1990, 1992, 1993, 1995, 1996, 1997 e 2001.
Seguono: McLaren con sei vittorie, 1984, 1986, 1988, 1989, 1991 e 1998, una soltanto per Brabham nel 1981, Lotus nel 1985, Benetton nel 1984 e Renault nel 2005. Con il cambio di denominazione, il GP dell’Emilia Romagna è stato vinto nel 2020 dalla Mercedes con Lewis Hamilton e nel 2021 dalla RedBul con Max Verstappen.

PILOTA DEL WEEKEND: AYRTON SENNA

Il pilota del weekend del quarto appuntamento stagionale è, e non poteva essere altrimenti, Ayrton Senna, che a Imola perse la vita in quel maledetto 1 maggio 1994 alla curva del Tamburello. Con la dipartita del brasiliano si chiuse un’epoca aurea della F1, alimentata dalla rivalità con il “calcolatore” Alain Prost, che aveva entusiasmato milioni di fan per lotte, stili di guida differenti e personalità agli antipodi.

In seguito alla sua scomparsa, insieme a quella del giorno prima di Ratzenberger, il circuito eliminò la curva del Tamburello, inserendo una chicane più lenta, ma allo stesso tempo più sicura. In prossimità di quel punto oggi c’è un monumento commemorativo, alto due metri e progettato dall’artista Stefano Pierotti, che venne inaugurato il 26 aprile 1997.
A poco più di due settimane dal 28esimo anniversario della sua morte, è doveroso ricordalo con alcuni versi della meravigliosa canzone “Ayrton” di Lucio Dalla:

“Potevo fare qualcosa
Dovevo cambiare qualche cosa
E ho deciso, una notte di maggio
In una terra di sognatori
Ho deciso che toccava, forse, a me
E ho capito che Dio mi aveva dato
Il potere di far tornare indietro il mondo
Rimbalzando nella curva insieme a me
Mi ha detto “Chiudi gli occhi e riposa”.

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