domenica, 22 Maggio 2022

Milano, sindacalisti assunti senza aver mai lavorato: truffa ai danni dell’INPS sequestrati oltre 500mila euro

Numerosi sindacalisti, pur lavorando in via esclusiva presso le associazioni sindacali, sarebbero stati formalmente assunti da società compiacenti senza avervi mai lavorato effettivamente, al solo fine di consentire ai sindacati di appartenenza di fruire dello sgravio contributivo.

Da non perdere

I Finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno eseguito il sequestro preventivo di oltre 500mila euro nei confronti di alcune sigle sindacali. Lo rende noto l’ufficio stampa delle Fiamme Gialle con un comunicato, in cui però non sono indicate le rappresentanze dei lavoratori coinvolte. L’ipotesi di reato per la quale sono in corso le indagini preliminari, delegate al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, riguarda una possibile truffa perpetrata ai danni dell’INPS posta in essere dalle predette associazioni attraverso l’indebita fruizione di “aspettativa sindacale non retribuita”. Tale istituto, previsto dall’art. 31 della Legge 300/70 (c.d. “Statuto dei Lavoratori”), riconosce il diritto del lavoratore – eletto al fine di ricoprire una carica sindacale – di poter essere collocato in aspettativa non retribuita percependo la sola retribuzione dal sindacato e non più dal datore di lavoro originario, beneficiando della contestuale contribuzione figurativa.

In sintesi, ai fini pensionistici, il lavoratore vede riconosciuti dall’INPS i contributi maturati, senza che né il datore di lavoro né il sindacato abbiano effettuato versamenti in denaro. Questo beneficio di natura finanziaria viene riconosciuto a condizione che il lavoratore e/o il sindacalista abbia prestato la propria attività lavorativa per un periodo minimo di sei mesi presso il datore di lavoro “distaccante”. Allo stato delle indagini, dalle investigazioni effettuate dal Nucleo PEF di Milano con l’ausilio di funzionari INPS risulterebbe che numerosi sindacalisti, pur lavorando in via esclusiva presso le associazioni sindacali, sarebbero stati formalmente assunti da società compiacenti senza avervi mai lavorato effettivamente, al solo fine di consentire ai sindacati di appartenenza di fruire dello sgravio contributivo. La presente attività costituisce sviluppo dell’indagine che aveva già portato, nel dicembre dello scorso anno, a dare esecuzione ad analogo provvedimento cautelare, sempre nei confronti di sindacati operanti sul territorio nazionale, finalizzato al sequestro della somma di oltre 600mila euro.

Ultime notizie