domenica, 22 Maggio 2022

Energia, firmato accordo con il Congo: Italia prova a smarcarsi dal gas russo

Prosegue il progetto da parte del Governo italiano di indipendenza energetica dal gas russo. Oggi, a Brazzaville, è stata firmata una lettera di intenti tra Eni e la Repubblica Democratica del Congo.

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A Brazzaville, l’Italia e il Congo hanno firmato – giovedì 21 aprile – un accordo che prevede di aumentare le forniture di gas provenienti dalla Repubblica africana. Dopo gli accordi con Algeria e Angola, arriva l’intesa nell’ambito della strategia che il Governo sta perseguendo per ridurre la dipendenza del Bel Paese dal gas russo. Data la positività di Mario Draghi, sono stati i ministri Luigi Di Maio e Roberto Cingolani, accompagnati dall’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, a firmare la lettera d’intenti con il ministro degli Esteri della Repubblica del Congo Jean-Claude Gakosso e il ministro degli Idrocarburi, Bruno Jean Richard Itoua. L’accordo raggiunto stabilisce l’aumento della produzione e dell’export di gas. In seguito alla firma, si è tenuto un incontro con il Presidente della Repubblica del Congo Denis Sassou Nguesso.

I termini dell’accordo Italia-Congo

L’accordo, firmato da Eni, stabilisce l’aumento della produzione di gas in Congo. Questo aumento di approvvigionamento avverrà tramite lo sviluppo di un progetto di gas naturale liquefatto (GNL) previsto nel 2023 e con una capacità a regime di oltre 3 milioni di tonnellate/anno, più di 4,5 miliardi di metri cubi/anno. “L’export di GNL permetterà di valorizzare la produzione di gas eccedente la domanda interna congolese”, fa sapere Eni tramite una nota ufficiale. “La Repubblica del Congo e Eni hanno anche concordato la definizione di iniziative di decarbonizzazione per la promozione della transizione energetica sostenibile nel Paese”, ha proseguito la società. Eni, attualmente, è l’unica società impegnata nello sviluppo delle risorse di gas del Congo. Infatti, fornisce gas alla Centrale Elettrica del Congo(CEC), garantendo il 70% della produzione di energia elettrica del Paese. La società italiana è presente nelle terre di Kinshasa da oltre 50 anni.

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