domenica, 29 Maggio 2022

Torino, beve l’acqua senza permesso e viene picchiato dal patrigno: bimbo salvato dai medici aggressore in manette

Picchiato dopo aver vomitato in macchina per un bicchiere d'acqua bevuto senza permesso. Un 23enne, di origini marocchine, avrebbe picchiato il figlioletto della sua compagna, trasportato d'urgenza all'Ospedale Regina Margherita in condizioni critiche e salvato grazie a un importante intervento chirurgico.

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Avrebbe colpito più volte a pugni nello stomaco un bimbo di soli sei anni per aver sorseggiato un bicchiere d’acqua senza permesso e per aver successivamente vomitato nella vettura della nonna. È successo lo scorso gennaio a Torino. Un 23enne, di origini marocchine, avrebbe picchiato il figlioletto della sua compagna, trasportato d’urgenza all’Ospedale Regina Margherita in condizioni critiche e salvato grazie a un importante intervento chirurgico.

Le indagini

Tuttavia, sarebbe stato proprio il personale sanitario a intuire che qualcosa non andasse. Pare, infatti, che la madre del piccolo avesse fornito una versione nettamente differente dei fatti, affermando che il figlioletto fosse caduto accidentalmente dalle scale. Da qui la segnalazione in Procura con i successivi accertamenti. Le indagini hanno permesso di risalire al giovane 23enne, tra l’altro protagonista di alcuni episodi di saccheggi e devastazioni in alcuni negozi siti nel centro della città di Torino, ritenuto presunto responsabile della vicenda. L’aggressore è stato arrestato agli inizi del mese di aprile con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. Pare, infatti, che oltre al piccolo, anche la stessa compagna subisse angherie simili mentre era incinta del secondo figlio. Al momento, il 23enne è stato trasferito nella casa circondariale di Torino e verrà ascoltato, nei giorni seguenti, dal PM Enzo Bucarelli.

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