domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Biden parla di genocidio. Macron: “Piano con le parole”. Il Papa: “Unica arma è la preghiera”

Papa Francesco: "Le armi del Vangelo sono la preghiera, la tenerezza, il perdono e l'amore gratuito al prossimo, l'amore a ogni prossimo". I negoziati a un vicolo cieco, intanto diverse figure istituzionali, dall’Italia agli Stati Uniti passando per la Francia, si espongono sul conflitto Russia-Ucraina.

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Siamo al 49esimo giorno di guerra, il “cessate il fuoco” non è ancora contemplato. Oltre ai diversi colloqui di questi ultimi giorni, tra Putin e il cancelliere austriaco Nehammer che ha sollecitato il Presidente russo a deporre le armi; ed il colloquio terminato ieri 12 aprile tra Vladimir e Lukashenko in cui quest’ultimo ha dichiarato fermamente il pieno appoggio della Bielorussia alla Russia, comunque i negoziati sembrano essere in un vicolo cieco. Continuano ad esporsi diverse figure istituzionali dall’Italia agli Stati Uniti passando per la Francia.

L’intervento di Di Maio

Con la Russia sempre un canale aperto”, questo dice Di Maio ai microfoni di “Radio anch’io” sul conflitto Russia-Ucraina. Sostiene che il tema fondamentale sia la diplomazia perché “proprio quando le parti si rifiutano di lavorare alla diplomazia, noi dobbiamo accelerare su questo. Dobbiamo promuovere una conferenza di pace preceduta da un cessate il fuoco”. Continua dicendo che il Paese che sta lavorando di più alla pace è la Turchia perché riesce a “parlare con entrambe le parti”, però aggiunge che “l’Italia ha sempre un canale aperto con Mosca”. Prosegue parlando della questione delle sanzioni imposte alla Russia, “servono a non far fare la guerra a Putin”. Sono stati costretti ad imporle perché “servono a evitare che il Presidente russo continui a spendere i soldi per la guerra”, come se fossero un cuscinetto: Putin impiega il denaro nelle sanzioni, così non lo impiegherà per armare maggiormente i suoi soldati.

L’intervento di Biden

Sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraino”, queste le aspre e dure parole di Biden nei confronti del leader russo. Il Presidente degli Stati Uniti durante il suo intervento sul tema caldo dell’aumento dei prezzi della benzina, in Iowa, stato appartenente al Midwest degli Stati Uniti, per la prima volta accusa Putin di “genocidio”. Già nelle scorse settimane lo aveva etichettato come “criminale di guerra” e “macellaio”.

L’intervento di Macron

Biden parla di genocidio? Io starei attento con le parole”, il leader francese, durante un’intervista di France 2, si espone anche sulle dichiarazioni del leader degli Stati Uniti. Pone l’accento sulle parole, sul linguaggio, “voglio essere attento ai termini”, dice redarguendo implicitamente Joe Biden. “L’esercito di Mosca ha commesso crimini di guerra, ma un’escalation verbale non contribuisce all’obiettivo di fermare il conflitto”, poi dice che vorrebbe “incontrare di nuovo Putin e Zelensky”.

L’intervento del Papa

In Italia siamo nella Settimana Santa, ci avviciniamo sempre di più a celebrare la Pasqua, morte e resurrezione di Gesù Cristo. “La guerra di questi giorni è oltraggio blasfemo a Dio”, parole cariche di sconforto quelle del Santo Padre durante l’Udienza Generale, “l’aggressione armata di questi giorni, come ogni guerra, rappresenta un oltraggio a Dio, un tradimento blasfemo del Signore della Pasqua, un preferire al suo volto mite quello del falso dio di questo mondo”. “Sempre la guerra è un’azione umana per portare all’idolatria del potere”, aggiunge con un nodo al cuore. “La pace non è mai armata”, risponde alle accuse e polemiche ricevute sulla decisione di far portare la croce, il Venerdì Santo, durante la Via Crucis al Colosseo, a due donne, una russa e una ucraina. Continua citando la leggenda del Grande Inquisitore di Dostojevskij, sottolineando che “la pace di Gesù non sovrasta gli altri, non è mai una pace armata, mai. Le armi del Vangelo sono la preghiera, la tenerezza, il perdono e l’amore gratuito al prossimo, l’amore a ogni prossimo”.

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