venerdì, 20 Maggio 2022

Truffa dello specchietto costa cara: 35enne sorvegliato speciale becca altri 4 anni e mezzo di carcere

Nel 2019 era finito in carcere per lo stesso reato; scontata la pena è tornato in azione. La tecnica utilizzata era sempre la stessa: simulava di essere complito da un'auto o da una moto mentre era a piedi, poi chiedeva soldi per i danni mai realmente provocati.

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I Poliziotti del Commissariato Colombo di Roma hanno arrestato un uomo di 35 anni con l’accusa di aver messo in atto la vecchia truffa dello specchietto. L’uomo, che si trovava in sorveglianza speciale, dovrà ora scontare una pena di 4 anni, 5 mesi e 11 giorni di reclusione. Stando alle indagini, gli agenti hanno attribuito al 35enne numerosi reati di estorsione e truffa aggravata commessi nei confronti di diverse persone. Già nel 2019 aveva ricevuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere; scontata la pena, è stato sottoposto al regime di sorveglianza speciale.

La cosa però non lo ha fatto desistere dai suoi propositi criminali, tanto da aver continuato nel perseverare con i medesimi reati. Recentemente è fuggito a bordo di un ciclomotore nel tentativo di mettere a punto l’ennesima truffa, non andata a buon fine poiché inseguito dai poliziotti. La tecnica utilizzata era sempre uguale: l’autore simulava di essere stato colpito a piedi sul ciglio della strada o a bordo di auto e motorino in transito, poi, minacciando la vittima, chiedeva il risarcimento per i danni subiti.

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