domenica, 29 Maggio 2022

Fatture false e riciclaggio nel trasporto farmaci: sequestrati beni per 1,4 milioni scoperti 79 lavoratori a nero

A Pavia sequestrati beni e disponibilità finanziarie per oltre 1,4 milioni di euro, proventi illeciti provenienti da fatture false, riciclaggio e autoriciclaggio messo a segno da tre società del settore del trasporto farmaceutico. Scoperti anche 79 lavoratori irregolari.

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Le Fiamme Gialle di Pavia hanno scoperto 3 società operanti nel settore del trasporto di medicinali e indumenti antinfortunistica che utilizzavano meccanismi fraudolenti per l’evasione fiscale, riciclaggio e autoriciclaggio di proventi illeciti. In 4 sono stati denunciati per aver commesso reati quali utilizzo di false fatture, occultamento e distribuzione di documentazione contabile, riciclaggio e autoriciclaggio. Il GIP di Pavia ha disposto il sequestro preventivo di denaro contabile, degli immobili e degli autoveicoli delle tre società e dei 4 indagati, per un valore di oltre 1,4 milioni di euro.

Secondo quanto si legge nel comunicato stampa inviato dalla GdF, le indagini hanno dimostrato come sia stata strumentalmente creata una società cartiera, con il solo scopo di emettere fatture false, finalizzate a consentire un’ingente evasione fiscale da parte di altre due società. Analizzando i flussi finanziari delle persone fisiche e giuridiche coinvolte e ricostruito i rapporti commerciali intrattenuti negli anni che vanno dal 2017 al 2020, i militari hanno potuto dimostrare come la società cartiera sia stata utilizzata anche come “mero collettore di provviste finanziarie” strumentale a far perdere le tracce del denaro frutto della frode. La completa indagine sui flussi finanziari ha consentito di individuare operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio per circa 2 milioni di euro.

Nel corso dei controlli è emerso anche l’impego di 79 lavoratori irregolari e il coinvolgimento di altre 14 società obbligate in solido per il pagamento di imposte e sanzioni, con un’evasione contributiva di circa 1,7 milioni di euro. Inoltre le analisi dei dati scaturenti dalle indagini bancarie, ha permesso agli agenti di comminare sanzioni per violazione alle limitazioni all’uso del contante per 402mila euro.

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