mercoledì, 18 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, centro Caritas distrutto a Mariupol: 7 morti. Il sindaco: “In città oltre 10mila vittime”

L'edificio sarebbe stato colpito da un carro armato russo. Sette persone avrebbero perso la vita, tra cui due membri dello staff. I russi, intanto, avrebbero fatto cadere sul Comune un drone contenente sostanze tossiche. Prontamente, è arrivata la smentita da parte delle milizie separatiste.

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“In città sono morte oltre 10mila persone. Al termine della guerra, il bilancio delle vittime potrebbe superare i 20mila civili”. Ad affermarlo è Vadym Boychenko, il sindaco di Mariupol. Il primo cittadino ha accusato le forze russe di aver bloccato per settimane i convogli umanitari diretti in città. I russi, intanto, avrebbero fatto cadere sul Comune un drone contenente sostanze tossiche. Lo riferisce Ivanna Klympush, parlamentare ucraina e capo del comitato parlamentare sull’integrazione. “Molto probabilmente le sostanze sconosciute sono armi chimiche”, sottolinea.

I separatisti smentiscono l’uso di armi chimiche

Prontamente, è arrivata la smentita da parte delle milizie separatiste filorusse. Il portavoce dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Eduard Basurin, ha negato, infatti, in una dichiarazione rilasciata all’agenzia Interfax, l’utilizzo di armi chimiche contro i difensori ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione di resistenza presente in città.

Centro della Caritas distrutto a Mariupol: 7 vittime

“La sede della Caritas di Mariupol è stata distrutta, e si contano diverse vittime”. Recita così un post comparso sul profilo Twitter dell’ente ucraino. L’edificio sarebbe stato colpito da un carro armato russo. Sette persone avrebbero perso la vita, tra cui due membri dello staff. “Per la nostra comunità è una tragedia”, afferma la presidente dell’organizzazione Tetiana Stawnychy. “Non abbiamo altre informazioni al momento. E non è possibile recarsi sul posto. Il centro, quando è avvenuto l’attacco, non stava lavorando. Le persone avevano semplicemente trovato lì un rifugio”.

Unicef, 5 milioni di bambini via dalle loro case

Secondo gli ultimi dati Unicef, invece, nelle sei settimane dall’inizio dell’invasione russa circa 2/3 di tutti i bambini ucraini, ovvero 4,8 su 7,5 milioni, sono fuggiti dalle loro case. Per il Fondo, 142 di questi avrebbero perso la vita. Ma il numero si ritiene essere molto più alto. “I dati riguardanti i bambini sfollati sono incredibili”, ha detto il direttore dei programmi di emergenza di Unicef, Manuel Fontaine, al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “Non ho mai visto una cosa del genere avvenire così rapidamente in più di trent’anni di lavoro umanitario”.

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