mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Kuleba alla Nato: “Bucha solo la punta dell’iceberg, a Mariupol è peggio. Aiutateci ora o sarà troppo tardi”

Il politico ucraino Arsen Avakov ha diffuso in rete un video in cui vengono ripresi a Gostomel 11 corpi sul pavimento di un garage. Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri di Kiev, ha bacchettato i Paesi alleati al termine del vertice Nato: "Niente procedure; o ci aiutate ora o sarà troppo tardi". Immediata la risposta del segretario Stoltenberg: "Rafforzeremo il nostro sostegno militare".

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Prosegue sempre più incessante il conflitto a fuoco in Ucraina. L’esercito russo ha ripreso l’offensiva a Mariupol e nelle aree orientali del Paese i sindaci delle città lanciano numerosi segnali di evacuazione. Dalle zone nei pressi di Bucha arrivano nuove immagini di massacro e devastazione. L’ex ministro degli Interni ucraino Arsen Avakov ha diffuso in rete un video in cui vengono ripresi a Gostomel i corpi di 11 civili riversi sul pavimento di un garage. Il politico ha aggiunto che sarebbe stata la polizia a ritrovare i cadaveri in via Svyatopokrovska.

Kuleba alla Nato: “Niente procedure, o ci aiutate ora o l’aiuto arriverà tardi. Qui violentano i bimbi”

Dopo l’approvazione da parte dell’Unione Europea di un sostanzioso numero di sanzioni contro la Russia, arrivano nuove dichiarazioni da parte del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, a seguito della sua partecipazione alla riunione ministeriale della Nato. “Gli alleati stanno capendo sempre di più che l’Ucraina non combatte solo per se stessa, ma anche per loro. I russi si sono ritirati dal Nord perché respinti e perché hanno bisogno di forze nel Donbass. Qui già si combatte ma la battaglia sarà più dura ancora”, ha così chiosato al termine del vertice. Il ministro di Kiev ha aggiunto che in quella regione c’è una battaglia che finirà per “ricordare la Seconda Guerra Mondiale“.

Kuleba ha colto poi l’occasione per bacchettare i Paesi occidentali per i loro continui rinvii sanzionatori nei confronti di Mosca e le titubanze sul versante diplomatico. “Gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Due settimane fa era importante sapere che armi ci avrebbero dato, oggi è più importante sapere quando. Bucha è solo la punta dell’iceberg, quello che sta accadendo a Mariupol è molto, molto peggio“. Il ministro si è detto “moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni al quartier generale della Nato” e ha ricordato in un successivo punto stampa gli innumerevoli casi di stupro commessi dalle truppe di Putin, precisando che è difficile “poter capire come ci si sente quando violentano i bambini“. Dal canto suo la Nato, mediante la voce del segretario generale Jens Stoltenberg, si è detta incline ad “aumentare il sostegno militare a Kiev“.

Rublo e Borsa di Mosca recuperano terreno

Il rublo recupera terreno e si riposiziona ai livelli di marzo, con un rapporto di cambio di 75,94 a 1 sul dollaro. La moneta russa risale in quotazione anche nei confronti dell’euro, arrivando a 897,38 e smarca la sterlina con un tasso di cambio di 99,34 a 1. Anche la Borsa di Mosca torna a salire (Moex +1,13% a 2.641 punti) con il rimbalzo delle banche Vtb (+4,04%) e Sberbank (+3,7%).

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