domenica, 22 Maggio 2022

Sms farlocchi e chiamate da finti operatori di banca, scoperte truffe in tutta Italia: 2 arresti 5 indagati

Inviavano gli sms alle vittime che venivano chiamate da falsi operatori bancari. Gli sms contenevano avvisi di accesso anomalo e l'invito a collegarsi a una pagina identica a quella dell'istituto bancario, con lo scopo di carpire le credenziali di accesso al conto.

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La Polizia di Stato di Napoli ha eseguito 5 perquisizioni nei confronti di altrettanti residenti nel territorio campano. Per 2 indiziati è stata anche eseguita un’ordinanza di applicazione delle misure cautelari agli arresti domiciliari, dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e del sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 37.080 euro. L’indagine ha preso il via dopo la denuncia presentata da un cliente di un istituto bancario che aveva subito una frode informatica, con il prelievo fraudolento del denaro contante presso gli sportelli ATM.

Le indagini

La complessa attività di indagine è stata condotto dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Napoli e del Commissariato di Torre del Greco, grazie anche all’ausilio del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche. Le ricerche hanno portato a individuare uno scenario molto più ampio rispetto alla sola Campania, scoprendo diverse vittime sull’intero territorio nazionale, e a ricostruire le tecniche di frode utilizzate dai cinque indiziati. Attraverso artifizi e raggiri riuscivano a estorcere i dati d’accesso alle App di home-banking e sottrarre il credito giacente con la tecnica dello “smishing mediante alias“.

I soggetti riuscivano a procurarsi liste di numeri telefonici che sarebbero diventati i destinatari della frode online-phishing, ai quali inviavano gli sms e raggiungevano, poi, con una telefonata da parte di falsi operatori bancari. Gli sms contenevano avvisi di accesso anomalo e l’invito a collegarsi velocemente per poter risolvere la problematica, attraverso una semplice digitazione di un falso link presente nel testo del messaggio, che reindirizzava la vittima a una falsa pagina, identica a quella dell’istituto bancario, con lo scopo di carpire le credenziali di accesso al conto. La frode si concludeva con i prelievi delle somme presso gli sportelli ATM abilitati all’incasso con modalità cardless. Le indagini hanno portato ad accertare in tutto 60 frodi per un importo complessivo di 62.057 euro ai danni delle ignori vittime.

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