venerdì, 20 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Orban a Putin: “Siamo avversari condanniamo l’aggressione”. Stoltenberg: “Conflitto può durare anni”

A Odessa nuovi corridoi umanitari, messi a disposizione per la popolazione altri due treni per lasciare la città . La telefonata tra Putin e Orban cambia le carte in tavola sul versante diplomatico. Il leader ungherese condanna l'aggressione in Ucraina e Putin risponde: "Pronti a rompere le relazioni con l'Occidente".

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L’unica luce in mezzo al buio pesto di questa guerra la si intravede nei corridoi umanitari. Dopo le manovre di evacuazione attuate dalla Croce Rossa a Mariupol, anche a Odessa sono stati messi a disposizione per la popolazione altri due treni per permettere di lasciare la città in serata. La notizia è stata diffusa dall’ufficio stampa del comune ucraino sul proprio canale Telegram. L’amministrazione ha spiegato che solo ieri sono giunti proprio a Odessa altri 3mila sfollati provenienti dalla costa orientale. Qui sono stati predisposti alcuni luoghi per accogliere i profughi, tra cui una vasta area del secondo piano della stazione cittadina.

Orban: “Condanno aggressione, Mosca sa che siamo avversari”

La telefonata intercorsa tra Putin e Orban sembra stia cambiando le carte in tavola sul versante diplomatico del conflitto. Il neo rieletto leader ungherese che fino a poco tempo fa sembrava non volesse denunciare a spada tratta “l’operazione speciale di denazificazione” in Ucraina voluta dal suo omologo russo, oggi si schiera. “I russi sanno che noi facciamo parte della Nato e che siamo avversari. Noi condanniamo l’aggressione all’Ucraina“, ha detto in conferenza stampa a Budapest, chiarendo finalmente la sua posizione. Putin durante la conversazione aveva nuovamente respinto le accuse dell’Occidente sui crimini di guerra compiuti a Bucha, definendo quelle di Kiev solo “provocazioni rozze e ciniche“, così riferisce il Cremlino. Mosca ha fatto sapere che si è molto vicini a una rottura delle relazioni diplomatiche con il mondo occidentale. “Se continua la pratica di espellere i nostri diplomatici, c’è la possibilità di un tale rischio, dal momento che ogni giorno ci troviamo di fronte ad azioni così ostili”, ha detto il portavoce Dmitri Peskov alla Tv francese Lci.

Stoltenberg: “Guerra può durare mesi, anche anni”

Prima di tutto, questa guerra deve finire ora e il presidente Putin deve concluderla ritirando le truppe. Smettere di attaccare il paese sovrano indipendente Ucraina, sedersi e in buona fede trovare una soluzione politica. Ma, allo stesso tempo, dobbiamo essere realistici e renderci conto che questo può durare a lungo, molti mesi e anche anni. Ed è per questo che dobbiamo essere preparati anche per una lunga guerra”. Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista prima della riunione ministeriale degli Esteri Nato. Quest’ultimo ha anche avuto un dialogo con il presidente ungherese: “Ho sentito Orban, siamo uniti contro Mosca“.

Biden: “Con le nuove sanzioni Mosca paga atrocità Bucha”

Gli Stati Uniti e l’Unione Europea proseguono la loro attività sanzionatoria nei confronti della Russia, entrambi convinti che sia l’unico modo efficace per far del male a uno Stato che sta martoriando migliaia di ucraini. “Ho detto chiaramente che la Russia avrebbe pagato un caro e immediato prezzo per le sue atrocità a Bucha. Oggi, insieme ai nostri Alleati e partner, annunciamo un nuovo round di devastanti sanzioni“, così il presidente Usa Joe Biden su Twitter, dopo l’annuncio del nuovo pacchetto di misure americane contro Mosca per i fatti di Bucha.

 

 

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