domenica, 22 Maggio 2022

Ritardo nei soccorsi della turista tedesca deceduta, il fidanzato “accusato” di aver mosso il camper

Secondo l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, la telefonata avvenuta tra il fidanzato della ragazza tedesca e il 118 è stata in lingua inglese. I soccorsi sarebbero arrivati in 18 minuti e non 43, come dichiara il ragazzo, "accusato" di spostato il camper da dove si trovavano.

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Il 20 gennaio scorso una 25enne tedesca è deceduta mentre era a bordo del camper con il suo compagno, il 34enne irlandese Michael Douglas; i due si trovavano nella frazione di Focene, nel comune di Fiumicino. La notizia del decesso è emersa ieri, dopo che il fidanzato ha accusato il ritardo dei soccorsi, a suo dire causato dal fatto che, durante la telefonata con il 118, nessuno sarebbe stato in grado di parlare inglese. La Procura di Civitavecchia, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio, sta indagando sulla vicenda e sui tanti punti oscuri.

Stando alle ricostruzioni, dopo la telefonata al 118, alle 15:39, l’uomo si sarebbe spostato con il camper prima ancora dell’arrivo dell’ambulanza e dell’automedica inviate dal 118. Douglas ha denunciato l’arrivo in ritardo dei soccorsi, ritardo di 43 minuti dovuto, secondo le sue dichiarazioni, alla difficoltà della lingua, così come ha negato di essersi spostato col mezzo.

Tutto questo viene smentito dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio e dalla direzione sanitaria del 118, che hanno reso noti una parte degli audio delle telefonate di quel giorno; nei soli due minuti della telefonata resa pubblica (su oltre 10 minuti di chiamata) il dialogo tra il fidanzato della ragazza e l’operatore del 118 avviene in inglese. Stando alle dichiarazioni dei sanitari, i soccorsi sono giunti sul posto in 18 minuti, ma hanno dovuto richiedere l’aiuto dei Carabinieri per rintracciare il veicolo, che nel frattempo il ragazzo aveva spostato.

Il legale della famiglia della 25enne ha precisato che di non essere a conoscenza delle telefonate avvenute tra l’uomo e gli operatori del soccorso; si sta invece occupando dei ritardi della consegna della salma ai genitori, dovuto a un’errore nella trascrizione del cognome della ragazza presso il comune di Fiumicino. “Siamo in attesa dei risultati dell’autopsia e di quelli tossicologici”, ha aggiunto.

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