domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, ferito gravemente il comandante ceceno Geremeyev. Arcivescovo di Kiev: “I russi chiedono 1000 dollari per uscire da Mariupol”

Il comandante ceceno Ruslan Geremeyev, braccio destro del leader Kadyrov, è rimasto gravemente ferito sul suolo ucraino. L'arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk: "I russi chiedono 1000 dollari a macchina" per poter varcare i confini di Mariupol. Il 7 aprile sono invitate Ucraina, Finlandia e altri Paesi fuori dalla Nato al Consiglio Atlantico dell'alleanza internazionale.

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Fin dalle prime settimane di conflitto le forze armate di Putin hanno chiesto i rinforzi sul suolo ucraino alle truppe mercenarie della Cecenia, guidate dallo spietato Kadyrov. Nonostante la loro indiscutibile ferocia, anche i ceceni, come migliaia di soldati russi, sono vittime di questa atroce guerra. Il comandante Ruslan Geremeyev, braccio destro del leader e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è rimasto gravemente ferito a Mariupol “dopo un assalto senza successo a una casa vuota incendiata”. Lo rende noto su Telegram la brigata Azov, citata dall’Ukrinform. Intanto da questa città martoriata sembra ormai impossibile uscire. L’arcivescovo maggiore di Kiev, monsignor Sviatoslav Shevchuk, fa sapere durante un incontro virtuale organizzato dal Pontificio Istituto Orientale che “i russi chiedono 1000 dollari a macchina” per poter varcare i confini del comune. “Se hai i soldi esci, senza corridoi umanitari. Gli aggressori sono venuti per spogliarci”, ha aggiunto.

Kiev, creato sito ufficiale per denunciare crimini di guerra

“Se sei una vittima o un testimone di crimini di guerra della Russia contro i civili registra e invia le prove!”. Si apre così la prima pagine del sito https://warcrimes.gov.ua, creato dall’ufficio del Procuratore generale di Kiev per denunciare gli abusi e le violenze degli invasori russi. “L’Ufficio del procuratore generale, insieme ai partner ucraini e internazionali, ha creato questa risorsa per documentare adeguatamente i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità commessi dall’esercito russo in Ucraina. Lavoriamo secondo gli standard internazionali; proteggiamo informazioni e testimoni; archiviamo informazioni per l’amministrazione della giustizia. Le prove documentate saranno utilizzate per perseguire coloro che sono coinvolti in crimini ai sensi del diritto ucraino, nonché presso la Corte penale internazionale dell’Aia e in un tribunale speciale dopo la sua istituzione”, questo quanto si legge sul sito.

Al Consiglio Atlantico della Nato anche Ucraina e Finlandia

La prossima settimana, il 7 aprile, si terrà una riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi membri della Nato a cui sono state invitate l’Ucraina, assieme ad altre Nazioni che non fanno parte dell’alleanza. Questo quanto si legge in un comunicato ufficiale diffuso dalla Nato. A questo appuntamento presenzieranno anche i leader diplomatici di Finlandia, Svezia, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud, Georgia e l’alto rappresentante per gli affari esteri della Ue.

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