mercoledì, 18 Maggio 2022

Caro benzina, in 7 giorni scoperti 34 gestori “furbetti” nella sola provincia di Cosenza: multe per 740mila euro

È stato scoperto un gestore di un distributore del comune di Cosenza che aveva sistematicamente omesso di fornire le previste indicazioni sui prezzi già dal mese di ottobre 2020, con un totale di 65 mancate comunicazioni.

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Continua l’intensificazione dei controlli economici su tutto il territorio nazionale per monitorare i prezzi del carburante. Dopo l’esposto del Codacons per le speculazioni dietro ai rincari e il miraggio della discesa dei prezzi di benzina e diesel al self service di 29 centesimi al litro e la successiva impennata fino a 2 euro al litro, qualche gestore “furbetto”, invece, ha continuato a non esporre i prezzi praticati. Viene seguito a ruota da altri 34 gestori di impianti stradali individuati e sanzionati nell’ultima settimana dalla Guardia di Finanza di Cosenza.

Le indagini hanno permesso di individuare diversi impianti della provincia bruzia che non avevano effettuato al MiSE le comunicazioni relative ai prezzi praticati del carburante commercializzato. Come previsto dalla legge, tutti i gestori degli impianti stradali devono comunicare i prezzi al cd. “Osservaprezzi carburanti”, uno strumento che permette la consultazione in tempo reale dei valori di vendita dei prodotti energetici praticati su tutto il territorio nazionale ed è disponibile on line per tutti i cittadini.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno interessato la corretta pubblicizzazione dei prezzi del carburante “alla pompa”, attraverso la verifica della corrispondenza tra il valore effettivamente praticato e quello indicato alla clientela, come anche la modalità di esposizione della cartellonistica sia sulla carreggiata stradale sia all’interno delle stazioni di rifornimento. È stato scoperto un gestore di un distributore del comune di Cosenza che aveva sistematicamente omesso di fornire le previste indicazioni sui prezzi già dal mese di ottobre 2020, con un totale di 65 mancate comunicazioni. All’esito dei controlli sono state contestate violazioni amministrative per un valore di oltre 740mila euro.

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