venerdì, 20 Maggio 2022

Torino, bloccata dal Viminale la registrazione dei figli di coppie omosessuali. Sindaco: “Amareggiato”

Il primo cittadino Stefano Lo Russo ha dovuto sospendere la procedura, perché avrebbe ricevuto una nota del Viminale in tal senso. Il Comune era stato il primo in Italia a dare questa possibilità.

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I figli di coppie omosessuali non si potranno più registrare all’Anagrafe del Comune di Torino. A dirlo è il sindaco Stefano Lo Russo, che si descrive “amareggiato”. L’ente piemontese era stato il primo a dare questa possibilità, ma ora fa marcia indietro e sospende la procedura. Il motivo sarebbe una nota inviata dal Viminale che il primo cittadino avrebbe ricevuto tramite lettera dal Prefetto. Così il sindaco deve attenersi alla normativa nazionale. A oggi, questa non concede la registrazione. Nel 2018 ben 79 bambini di coppie omosessuali si erano registrati allo stesso ufficio comunale. Ora non è più possibile. Anche la fecondazione assistita viene messa da parte. Infatti, per la legge 40/2004, la donazione di altre persone per la fecondazione assistita è possibile solo in favore delle coppie eterosessuali.

Registrazione figli di coppie omosessuali, le opinioni della politica

Anche se la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo ha specificato che tutti i cittadini dell’Unione hanno diritto a costituire una famiglia e al riconoscimento dei figli anche in caso di coppie omosessuali, c’è chi parla di “provvedimento capriccio” da parte del Comune di Torino. A dirlo è la deputata Augusta Montaruli di Fratelli D’Italia, in riferimento alle amministrazioni Appendino e Lo Russo. Sul fronte opposto, Paolo Damilano (ex candidato centro-destra), PD e Movimento 5 Stelle avvieranno un’interrogazione al Parlamento Europeo. L’obiettivo è chiedere alla Commissione una normativa per questa materia.

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