sabato, 28 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Zelensky alla Ue: “Fate presto con l’adesione”. A Orban: “Scegli con chi stare”. Attaccato treno che evacuava civili

Un mese dall'inizio del conflitto, ma i bombardamenti, i civili in fuga o caduti sotto i colpi dei missili russi sono all'ordine del giorno. Zelensky chiede di velocizzare la pratica per l'annessione dell'Ucraina all'Ue.

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È passato un mese dall’inizio del conflitto. Bombardamenti, raid aerei, sirene e colloqui tra le parti sono stati il leitmotiv di questi primi 30 giorni. E anche oggi, 25 marzo, tutto procede amaramente come al solito. Zelensky chiede alla NATO di fare di più, il Regno Unito attua nuove sanzioni per gli oligarchi e le compagnie russe. Ma la guerra, ogni giorno, lascia sul campo vite finite e mette in fuga centinaia di migliaia di persone verso mete che non sono casa, con la speranza di ricostruirsi una vita.

Macerie a Rubizhne dopo gli attacchi (fonte: twitter)

Aggiornamenti dal fronte

Secondo i servizi di emergenza regionale, le forze russe hanno sparato due missili contro un’unità militare ucraina alla periferia di Dnipro. Gli attacchi hanno distrutto edifici e provocato due incendi, si legge nel report pubblicato, mentre il numero di quelli uccisi e feriti è ancora in fase di accertamento. Invece, in un villaggio nella regione meridionale di Mykolaiv almeno 3 persone sono morte e 13 sono rimaste ferite dopo un attacco dell’esercito russo, secondo quanto riportato da Ukrinform.

Le autorità ucraine, invece, hanno denunciato l’attacco di un treno che evacuava i civili da Kiev a Ivano-Frankivsk nell’Ucraina occidentale. Non ci sono state vittime ha assicurato un funzionario delle linee ferroviarie del Paese. Il ministro degli interni ucraino, nel frattempo, ha parlato di “fuoco con artiglieria pesante su Vyshhorod“, città che si trova nei pressi della capitale. Bombardamenti anche nella città di Rubizhne, nella regione sud-orientale di LuhanskIl bilancio, in questo caso, è di due civili uccisi e molteplici incendi scatenati. La linea del fronte però non è cambiata nonostante l’intenso bombardamento notturno in diverse città della regione, come riportato dal governatore Serhiy Hayday su Facebook.

Circa 20mila persone sono fuggite dalla città ucraina di Boryspil. Nei servizi trasmessi dalla televisione nazionale, il sindaco Volodymyr Borysenko ha esortato anche gli altri a evacuare, sostenendo che il gran numero di civili nei villaggi vicini ha reso difficile per le truppe ucraine liberare l’area dall’esercito russo. La città ha un aeroporto internazionale alla sua periferia, situato a circa 30 chilometri a est di Kiev.

Zelensky in videoconferenza durante Consiglio Unione Europea (fonte: twitter)

Zelensky a Ue: “Fate presto per adesione”

Durante il suo intervento in videoconferenza al Consiglio dell’Unione Europea, Volodymyr Zelensky ha sollecitato i Paesi Ue a “non fare tardi” per quanto riguarda l’adesione dell’Ucraina all’Unione. “La Russia ha lanciato missili contro Babyn Yar. Ha già distrutto più di 230 scuole e 155 asili. Ha ucciso 128 bimbi, ha bloccato Mariupol. Centinaia di migliaia di persone senza acqua, senza cibo”, ha proseguito. Poi si è rivolto al premier ungherese Orban: “Ungheria, devi decidere con chi stare”.

Ue, nuove sanzioni contro Mosca

“L’Ue continuerà ad assicurare aiuti politici, finanziari, materiali e umanitari all’Ucraina. Sinora ha approvato sanzioni massicce contro Russia e Bielorussia, che stanno avendo effetti pesanti, ed è pronta a chiudere scappatoie”. Queste le conclusioni scritte in una nota, al termine del Consiglio europeo. Tutti gli Stati membri sono stati invitati ad intensificare gli sforzi su profughi e aiuti umanitari. “L’Unione europea si impegna a garantire flussi di elettricità e gas continui e ininterrotti verso l’Ucraina”.

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