mercoledì, 18 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, bombe su Kharkiv e Rubizhne. Orban non si schiera: “Voglio restarne fuori”. Finlandia: stop a treni per la Russia

Nella notte gli attacchi russi si sono focalizzati sulla città di Rhubizne. A rimetterci la vita sono state due guardie di frontiera. A Kharkiv l'esercito invasore ha preso di mira un policlinico. Il bilancio è di quattro morti. Orban ha respinto le richieste avanzate dal Consiglio dell'UE di sanzionare Putin.

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Dopo trenta giorni di conflitto, i numeri delle vittime sono inquietanti e in costante aumento. La procura generale ucraina parla di 135 bambini uccisi e 184 feriti dall’inizio dell’invasione russa. A Mariupol, la città più colpita dai bombardamenti, è crisi umanitaria. Il Consiglio cittadino denuncia violazioni degli accordi sui corridoi da parte dei russi. “I nostri concittadini non hanno più né cibo né acqua, serve aiuto immediato”, avvertono.

fonte Telegram

Bombardamenti sulla città di Rubizhne

Nella notte, intanto, gli attacchi russi si sono focalizzati sulla città di Rubizhne, nell’area di Lugansk. A rimetterci la vita sono state due guardie di frontiera. “Gli occupanti hanno sparato per tutta la notte”, dice il capo dell’amministrazione civile e militare di Lugansk Serhiy Haidai. Due guardie di frontiera sono rimaste uccise e, a causa dei continui bombardamenti, i soccorritori non hanno potuto spegnere gli incendi provocati dagli attacchi”.

Bombardamenti sul policlinico di Kharkiv

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A Kharkiv, invece, l’esercito russo ha preso di mira un policlinico. Il bilancio è di quattro persone morte. “Gli invasori continuano ad uccidere civili”, si legge in una nota della polizia locale. “A seguito del bombardamento mattutino sulle infrastrutture civili, sette persone sono rimaste ferite, e quattro di esse sono morte. Puntano i civili, non ci sono strutture militari nelle vicinanze”.

Orban si rifiuta di sanzionare la Russia

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Questa mattina Zelensky è intervenuto da remoto nel Consiglio dell’Unione Europea, ribadendo la necessità di nuove forniture militari, e chiedendo a gran voce al presidente ungherese di prendere una posizione netta nei confronti della Russia. Orban, però, ha respinto le richieste avanzate dal Consiglio e dal presidente ucraino di sanzionare Putin. “Le richieste sono contrarie agli interessi dell’Ungheria”, ha detto. “Vogliamo rimanere fuori da questo conflitto, quindi non consentiremo il trasferimento di armi all’Ucraina. Non posso permettere che il prezzo della guerra lo paghino le famiglie ungheresi”.

La Finlandia sospende i treni per la Russia

Da lunedì 28 marzo, l’operatore ferroviario finlandese VR sospenderà il servizio tra Helsinki e San Pietroburgo, chiudendo uno degli ultimi collegamenti tra la Russia e l’Unione Europea. “Durante queste settimane le persone che desideravano partire dalla Russia hanno avuto a disposizione un tempo adeguato per farlo”, sottolinea. “Ora, a causa delle sanzioni, interromperemo momentaneamente il servizio”. Il confine tra Finlandia e Russia, ad ogni modo, resta aperto per il passaggio delle auto private.

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