domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, la Nato: “Forniremo armamenti ma non invieremo truppe”. Zelensky: “Dateci gli aerei”

Zelensky al vertice Nato: "Voi avete migliaia di aerei da combattimento ma non ce ne avete fornito neanche uno". Biden conferma il sostegno all'Ucraina ed è pronto a sanzionare 400 persone ed entità russe. La Nato invierà aiuti militari ma non truppe.

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“Nella riunione di oggi, i leader hanno riaffermato il nostro forte impegno per la politica della porta aperta della Nato, ai sensi dell’articolo 10 del Trattato di Washington. L’allargamento della Nato è stato un successo storico, diffondendo democrazia, libertà e prosperità in tutta Europa”. Con queste forti parole, cariche di orgoglio, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha esordito alla conferenza stampa dopo il summit dell’Alleanza.

Il discorso di Zelensky al vertice Nato

La figura del presidente ucraino ha raggiunto un notevole spessore, continuando a ricevere consensi durante i propri interventi ai maggiori vertici mondiali, come il Congresso USA, il Parlamento italiano e il Parlamento tedesco. Volodymyr Zelensky si è presentato oggi, in videoconferenza, al summit della Nato a Bruxelles e si è rivolto ai presenti, con parole sempre molto dure e richieste disperate: “Ancora una volta, il 24 febbraio mi sono rivolto a voi con una richiesta logica di chiudere il nostro cielo in qualsiasi formato, ma che consentisse di proteggere i nostri cittadini dalle bombe e dai razzi russi. Non abbiamo sentito una risposta chiara. L’Ucraina non ha armi antimissili. La nostra aviazione è molto ridotta rispetto alla loro e per questo loro utilizzano armi di distruzione di massa. Voi vedete oggi le conseguenze: quante persone sono state uccise, quante città distrutte”.

“L’esercito ucraino resiste ormai da un mese – ha sottolineato -, pur non essendo in una condizione alla pari rispetto ai russi, e vi ripeto lo stesso da un mese: per salvare la nostra gente e le città ucraine ha bisogno di aiuto militare senza limiti. Come senza limiti la Russia utilizza contro di noi tutto il suo arsenale, distrugge tutto ciò che è vivo, dalle università alle chiese, dai magazzini con le scorte alimentari alle scuole, dai ponti agli ospedali, l’Ucraina si è rivolta a voi per avere gli aerei, per evitare tante perdite. Voi avete migliaia di aerei da combattimento ma non ce ne avete fornito neanche uno. Avete almeno 20mila carri armati. L’Ucraina ha chiesto l’1% di tutti i vostri carri armati. Dateceli o vendeteceli. Ma non abbiamo una risposta chiara”. Zelensky ha poi aggiunto che i mezzi servono per “sbloccare le nostre città, dove la Russia tiene in ostaggio centinaia di migliaia di persone, creando artificialmente la fame, distruggendo letteralmente i quartieri residenziali nelle ceneri”.

La posizione degli Stati Uniti

Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, ha espresso il proprio appoggio nei confronti dell’Ucraina, allo stesso modo in cui l’ha fatto durante il discorso di Zelesnky al Congresso USA: “Abbiamo avuto il privilegio di ascoltare direttamente il presidente Zelensky e noi continueremo a sostenere lui e il suo governo con importanti e crescenti quantità di aiuti militari per combattere l’aggressione russa e mantenere il diritto all’auto-difesa”. Ha poi continuato affermando che “a un mese dall’inizio dell’invasione manterremo il sostegno al popolo ucraino e la nostra determinazione a mettere la Russia davanti alle sue responsabilità per questa guerra brutale e il nostro impegno a rafforzare l’alleanza della Nato”. Biden ha aggiunto: “Siamo impegnati a identificare ulteriori apparecchiature, inclusi sistemi di difesa aerea, per aiutare l’Ucraina. Inoltre la creazione odierna di quattro nuovi battaglioni in Slovacchia, Romania, Bulgaria e Ungheria sono un segnale forte che difenderemo collettivamente e proteggeremo ogni centimetro del territorio della Nato”.

“Fra ora e il vertice Nato di giugno – ha proseguito – metteremo a punto piani per ulteriori forze per rafforzare la difesa della Nato. Adotteremo un aggiornamento del Strategic Concept per assicurare che la Nato sia pronta a far fronte a ogni sfida in un contesto di sicurezza nuovo e più pericoloso”. Un altro passaggio importante dell’intervento di Biden a Bruxelles è stato l’annuncio di nuove sanzioni a “oltre 400 individui ed entità, membri dell’élite russa, della Duma e società di Difesa che alimentano la macchina da guerra di Putin”, confermato poi in un tweet del segretario di Stato americano, Antony Blinken: “Oggi gli Stati Uniti hanno designato 328 membri della Duma di Stato russa, decine di compagnie di difesa russe e il capo della Sberbank, stretto alleato di Putin. Gli Stati Uniti continueranno ad aumentare i costi su Putin per la sua guerra contro l’Ucraina”.

Fonte Twitter

L’intervento di Stoltenberg

Alla fine del vertice Nato, il segretario generale Stoltenberg ha dichiarato: “Abbiamo tutti ascoltato molto attentamente il presidente Zelensky e abbiamo preso nota del suo messaggio appassionato agli alleati. Gli alleati danno sostegno significativo all’Ucraina, armi, sistemi avanzati, sistemi che possano aiutare ad abbattere aerei. Non entrerò nei dettagli dei sistemi, quello che posso dire è che gli alleati fanno quel che possono per sostenere l’Ucraina con le armi, così che gli ucraini possano difendersi. L’autodifesa è un diritto sancito dalla Carta delle Nazioni Unite. Tuttavia abbiamo la responsabilità che il conflitto non si inasprisca oltre perché sarebbe più pericoloso e devastante”. Un’importante comunicazione è stata poi fatta da Stoltenberg: “I leader della Nato hanno approvato quattro nuovi battaglioni tra Bulgaria, Ungheria, Romania e Slovacchia, in aggiunta ai quattro già presenti nei Baltici e in Polonia”, quindi sono otto in totale dal Mar Baltico al Mar Nero. “La deterrenza della Nato è stata rafforzata con maggiori aerei da combattimento, navi e sottomarini”, ma il segretario generale ha ribadito che non verranno inviate truppe in Ucraina.

Stoltenberg ha poi espresso preoccupazione per il possibile utilizzo di armi chimiche da parte della Russia “perché vediamo che sta cercando di creare una sorta di pretesto accusando l’Ucraina, gli Usa e gli alleati della Nato di prepararsi a usare armi chimiche e biologiche e abbiamo visto prima che questo un modo di accusare gli altri è effettivamente una via per creare un pretesto per fare lo stesso loro stessi. Le accuse contro l’Ucraina sono assolutamente false e qualsiasi uso di armi chimiche cambia totalmente la natura del conflitto, avrà ampie conseguenze diffuse”.

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