mercoledì, 18 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Mosca accusata di usare armi al fosforo. Russia blocca l’accesso al Mar d’Azov

L'esercito russo ha bloccato l'accesso al Mar d'Azov da parte dell'Ucraina. funzionari ucraini sostengono che la Russia abbia usato munizioni al fosforo, il cui uso è limitato dal protocollo della Convenzione ONU. Zelensky vuole un incontro con Putin e si prepara ai vertici europei previsti per il 24 marzo.

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Il 27esimo giorno del conflitto si apre con le accuse da parte di Joe Biden nei confronti della Russia per l’impiego di missili ipersonici nei bombardamenti in Ucraina. A fare eco al presidente degli Stati Uniti, ci ha pensato il ministro della difesa britannico, Ben Wallace. Questi missili, sono conosciuti con il nome di Kinzhal. Il vice ministro degli Esteri russo, Ryabkov, ha smentito le accuse del presidente americano sostenendo che sono “insinuazioni sbagliate, non abbiamo simili armi“. Intanto, Volodymyr Zelensky torna a proporre un nuovo incontro con il suo omologo russo, Vladimir Putin. Sul fronte, particolarmente calde le zone del Mar d’Azov e nelle zone attorno la capitale Kiev.

Zelensky, tra Putin e la NATO: il 24 al via importanti vertici europei

Il presidente ucraino Zelensky ribadisce la sua volontà di un incontro con Putin. Si è detto disposto a discutere dello statuto delle repubbliche russofone ucraine e della Crimea. In più, ha sottolineato che “senza trattativa non si fermerà la guerra”. Ha poi aggiunto che il suo paese “non può accettare ultimatum” e prima del colloquio servono “garanzie di sicurezza” e la fine delle ostilità.

Da una parte Putin, dall’altra la NATO. Il presidente ucraino è pronto a discutere un impegno da parte dell’Ucraina a non cercare l’adesione alla NATO in cambio di un cessate il fuoco, il ritiro delle truppe russe e una garanzia della sicurezza dell’Ucraina.È un compromesso per tutti: per l’Occidente, che non sa cosa fare con noi per quanto riguarda la NATO, per l’Ucraina, che vuole garanzie di sicurezza, e per la Russia, che non vuole un’ulteriore espansione della NATO“, ha detto Zelensky in un’intervista con un’emittente ucraina.

Infine, in vista dei vertici del G7, dei leader della NATO e dell’Unione Europea, il presidente ucraino ha sottolineato che Kiev “si farà sentire sicuramente. Si farà sentire, credetemi, con fermezza”. Ieri, lunedì 21 marzo, Zelensky ha parlato con il primo ministro dei Paesi Bassi Rutte e con il presidente della Francia Emanuel Macron. Un incontro utile a coordinare le posizioni di questi Paesi alla vigilia dei vertici europei, che si terranno giovedì 24 marzo.

Continua la fuga dalle città

Mentre le sirene di allerta vengono attivate in quasi tutte le regioni dell’Ucraina, i civili vengono esortati a fuggire. Il sindaco di Boryspil, una città fuori Kiev e sede del principale aeroporto internazionale del Paese, ha invitato i residenti a evacuare l’area. Volodymyr Borysenko ha detto che la partenza dei civili renderebbe più facile per le forze ucraine operare nell’area, date le ostilità in corso. Sul fronte orientale, il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk, ha fatto sapere ai media locali che almeno 45mila persone sono state evacuate da Mariupol da quando le forze russe hanno bloccato la città. I servizi di emergenza ucraini hanno dichiarato che almeno 651 edifici residenziali nel Paese sono stati completamente distrutti da quando l’invasione russa è iniziata il 24 febbraio. Circa 3.780 case sono state danneggiate, secondo quanto riferito da NEXTA Television.

Immagine satellitare di Chernihiv (fonte: telegram)

Blocco nel Mar D’Azov e raid aerei, Mosca accusata di usare bombe al fosforo

L’esercito ucraino sostiene che le forze russe ora detengono il predominio del territorio assieme alla Crimea e continuano a bloccare l’accesso al Mar d’Azov. L’offensiva di terra russa rimane in gran parte in stallo, ma le sue forze aeree continuano a bombardare le infrastrutture a Kiev, Chernihiv, Kharkhiv e nelle regioni di Donetsk. Le truppe ucraine hanno respinto 13 attacchi russi e ucciso 300 soldati. Inoltre, l’esercito ucraino ha detto di aver costretto gli aggressori a lasciare Makariv, un sobborgo di Kiev strategicamente importante, dopo un’intensa battaglia. Con questa mossa, l’esercito di Mosca non riuscirà a circondare la capitale da nord-ovest. Infine, alcuni funzionari ucraini sostengono che la Russia abbia usato munizioni al fosforo nella città di Kramatorsk, ma il loro uso è limitato dal protocollo della Convenzione ONU. Questo documento regola il loro utilizzo per scopi militari, e proibisce l’uso per gli attacchi contro gli oggetti pacifici. Le affermazioni delle due parti del conflitto non possono essere confermate da alcuna testata, in questo momento.

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