sabato, 28 Maggio 2022

Donna fatta a pezzi nel Bresciano, primi risultati dalle analisi: cadavere semibruciato congelato e poi buttato nel dirupo

Il cadavere sarebbe dapprima stato incendiato, senza carbonizzarsi, a quel punto il killer lo ha fatto a pezzi e nascosto in sacchi, prima congelati e poi buttati nel dirupo.

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Ancora senza identità il corpo della donna fatta a pezzi e ritrovato ieri, 21 marzo, occultato in sacchi neri e lasciati in un dirupo in località Paline, a Bornio, nel Bresciano. Dai primi accertamenti sul cadavere, effettuati dai medici legali dell’Istituto Civile di Brescia, emergono dettagli sconvolgenti.

La ricostruzione

Stando alle prime ricostruzioni, il killer avrebbe tentato di occultare il cadavere dandogli fuoco, senza però riuscire ad incendiarlo e carbonizzarlo; a questo punto lo avrebbe smembrato con un’accetta o una sega elettrica e lo avrebbe nascosto in quattro sacchi neri. Il cadavere presenta segni di scongelamento, che fanno pensare che i resti siano stati prima congelati e poi gettati nella piazzola sterrata e isolata dove sono stati rinvenuti. A fare il macabro ritrovamento è stato una dei residenti della zona che ha visto spuntare tra i rifiuti una mano con smalto rosso e ha così chiamato i Carabinieri.

Le indagini

I militari continuano a passare in rassegna le denunce di scomparsa per tentare di risalire all’identità della vittima. Le indagini risultano essere complicatissime visto anche le condizioni dei resti. Si ipotizza che l’omicida conoscesse bene la zona e che i sacchi di plastica sono stati portati lì di recente, diversamente il cadavere si sarebbe scongelato e decomposto in fretta.

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