domenica, 29 Maggio 2022

Covid, Governo allenta le restrizioni: da maggio tanti saluti al green pass

Non ci saranno più il Cts, il commissario straordinario, l'obbligo di Green Pass per ristoranti, hotel e bar. L'obbligo vaccinale resta per Rsa, personale sanitario e scuole. L'allentamento delle misure elimina il limite di capienza negli stadi.

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità l’allentamento delle misure anti Covid-19. Ora la parola passa al Parlamento. Dal 1° aprile non ci sarà più il Super Green Pass nei luoghi di lavoro per gli over 50. Per le altre fasce di età basterà il certificato verde di base, successivo al tampone. Dal 1° maggio, invece, l’obbligo verrà eliminato del tutto, salvo casi specifici. Oltre ai ministri, erano presenti anche Silvio Brusaferro portavoce del Comitato Tecnico Scientifico e Franco Locatelli presidente dell’Istituto Superiore di sanità alla riunione di questa mattina.

Allentamento misure anti covid-19, addio al Cts

Dal 1° aprile anche il CTS conclude la sua attività, così come il commissario straordinario Figliuolo. Ci sarà un centro operativo transitorio al posto di queste figure, solo per completare la campagna vaccinale. Il green pass non servirà più in hotel, ristoranti all’aperto e bar. Anche per i mezzi pubblici non servirà più esibire il certificato verde, ma resterà l’obbligo della mascherina. L’obbligo di vaccinazione resta per personale sanitario e delle residenze socio assistenziali, almeno fino al prossimo 15 giugno. I parenti degli ospiti dovranno esibire il super Green Pass per le visite fino al prossimo 31 dicembre. Fermata anche la quarantena da contatto, per cui è prevista solo l’autosorveglianza. Invece, resta l’isolamento per chi è positivo.

Le richieste delle Regioni e la scuola

Le Regioni hanno chiesto ufficialmente un allentamento già a partire da Pasqua per incentivare il turismo. In più, vorrebbero mantenere il green pass base per eventi negli stadi e per i concerti. Infatti, non ci sarà più il limite di capienza. Infine, gli enti locali hanno richiesto un bollettino settimanale sui dati e non giornaliero, come avviene oggi. Per la scuola, sono previsti altri 200 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza. In più, i bambini che arrivano dalla guerra in Ucraina dovrebbero essere vaccinati al più presto. Resteranno l’obbligo di vaccinazione per gli insegnanti, la mascherina chirurgica e il consiglio di restare a casa oltre i 37,5 gradi di febbre. Infine i datori di lavoro possono offrire lo smart working ai propri dipendenti fino al prossimo 30 giugno.

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