domenica, 22 Maggio 2022

Sondrio, accusato di essere un rapinatore seriale: trovato impiccato pochi giorni dopo la carcerazione

Pregiudicato, con problemi di tossicodipendenza, al momento del suicidio si trovava in cella di isolamento per via delle procedure anti covid disposte per i nuovi arrivati. Pochi giorni fa un altro suicidio nel carcere di Enna.

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Aveva 33 anni l’uomo che, la scorsa notte, si è tolto la vita nel carcere di Sondrio. Si trovava rinchiuso da pochi giorni, sospettato di essere un rapinatore seriale di donne della Valtellina. Pregiudicato, con problemi di tossicodipendenza, al momento del suicidio si trovava in cella di isolamento per via delle procedure anti covid disposte per i nuovi arrivati. Pochi giorni fa un altro detenuto si è impiccato nel carcere di Enna

In mattinata era previsto l’interrogatorio di garanzia davanti al gip che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Procura. Decisivi, nelle indagini, sono stati i Carabinieri di Morbegno, Chiavenna e Delebio, tutti Comuni della provincia di Sondrio. Sulla morte, ora, indagano la Squadra Mobile e la Procura di Sondrio, diretta da Piero Basilone, che ha aperto un’inchiesta, disponendo l’autopsia, al fine di stabilire le cause del decesso.

Secondo i primi rilievi della Scientifica, il detenuto si sarebbe tolto la vita impiccandosi ad una sbarra della cella. Inutile l’intervento degli agenti di Polizia Penitenziaria e dei sanitari. Per la giornata di oggi, è previsto l’interrogatorio della sua compagna, nonché presunta complice nelle rapine, accusata di aver agito a mano armata, con una pistola poi risultata giocattolo.

 

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