mercoledì, 18 Maggio 2022

“Niente fuochi d’artificio gli ucraini muoiono sotto le bombe”: appello dei vescovi siciliani in occasione della Pasqua

I vescovi: "Non si possono sparare i fuochi pirotecnici mentre uomini e donne, anziani e, specialmente, bambini sono atterriti dal suono delle sirene e uccisi dalle bombe belliche"

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Pasqua senza fuochi d’artificio per rispetto del popolo ucraino, martoriato dai bombardamenti russi da quasi due settimane. È l’appello dei vescovi siciliani rivolto ai fedeli, in occasione della sessione primaverile della Conferenza episcopale, che si è conclusa ieri, 9 marzo, a Palermo. Le feste religiose, infatti, potrebbero riprendere a partire dalla Domenica delle Palme.

“Non si possono sparare i fuochi d’artificio mentre uomini e donne, anziani e, specialmente, bambini sono atterriti dal suono delle sirene e uccisi dalle bombe belliche – spiegano i vescovi  -. In segno concreto di solidarietà, si invita a convertire il corrispettivo dei fuochi pirotecnici in aiuti umanitari ai profughi che saranno accolti nelle nostre Diocesi e nelle nostre città”.

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