mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, falliti colloqui in Turchia. Zelensky sequestra proprietà russe. Putin: “Non ci nasconderemo”

Secondo l'Oms le strutture sanitarie ucraine hanno subito circa 24 bombardamenti dall'inizio dell'invasione russa, morti e feriti anche tra il personale ospedaliero. Putin torna a parlare in diretta televisiva. Goldman Sachs esce dalla Russia, prima dura risposta da Wall Street.

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In terra ucraina centinaia di anime innocenti continuano a morire, le città si fanno sempre più spettrali e solo ieri 35mila civili sono fuggiti attraverso precari corridoi umanitari oltre i confini del Paese. Dopo gli aberranti raid aerei di Mosca che hanno devastato l’ospedale pediatrico di Mariupol, altri due nosocomi e una centrale elettrica nella città di Zhytomyr,  l’Unicef rende noto che vi è già più di un milione di profughi tra i bambini. Secondo il vicesindaco di Mariupol, è in corso un vero e proprio “genocidio della nostra gente“. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha rilevato che le strutture sanitarie ucraine hanno già subito circa 24 bombardamenti dal 24 febbraio, data d’inizio dell’invasione russa, con il drammatico bilancio di almeno 12 morti e 17 feriti, di cui per ora 2 morti e 8 feriti anche tra il personale ospedaliero. Intanto il principale consigliere economico di Zelensky, Oleg Ustenko, citato da Sky News, fa sapere che Mosca ha sferrato attacchi indicibili per il valore di circa 100 miliardi di dollari. Continuano a sprecarsi sul fronte politico fiumi di parole, telefonate ed interminabili summit che non fanno altro che alimentare la guerra, più che placarla. Dopo l’inutile incontro in Turchia tra i ministri degli Esteri Lavrov e Kuleba, è tornato ancora una volta a parlare il presidente russo Vladimir Putin in diretta televisiva.

Le parole di Putin

I rincari del settore energetico in Russia non sono colpa della Russia ma dell’Occidente“. Così Vladimir Putin in una riunione del Consiglio dei ministri di Mosca in diretta televisiva. “Troveremo una soluzione a tutti i problemi insieme ai nostri partner che non riconoscono le sanzioni – il presidente russo ha proseguito – È necessario agire in modo deciso nei confronti delle compagnie straniere che stanno interrompendo le loro operazioni in Russia, ci sono soluzioni legali al riguardo. L’Occidente sta scatenando una guerra economica al nostro Paese e noi prenderemo misure per contrastarla. La Russia non si nasconderà da nessuno. Inoltre i prezzi globali del mercato alimentare aumenteranno ulteriormente se la pressione economica internazionale sulla Russia continuerà”. Da queste ultime dichiarazioni sembra sia cambiato un po’ il tono del presidente, più in difesa che in attacco rispetto alle scorse settimane.

Goldman esce dalla Russia, la prima a Wall Street

Intanto l’economia di Mosca è ormai in caduta libera e la Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari del mondo, ha fatto sapere che intende chiudere le sue attività e operazioni in Russia. Si tratta della prima a Wall Street che dà una così forte risposta dinanzi a questo conflitto. “Siamo concentrati a sostenere i nostri clienti nel gestire i pre-esistenti obblighi sul mercato”, ha dichiarato il colosso statunitense in una dichiarazione inviata tramite e-mail. La notizia è resa nota dall’agenzia Bloomberg.

Kamala Harris: “Un’indagine per crimini di guerra”

La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, in visita in Polonia, ha fatto sapere che “dovrebbe partire assolutamente una indagine per crimini di guerra della Russia“. Lo riferisce il gruppo di reporter al suo seguito. Insieme alla Harris sono arrivate in territorio polacco due batterie di missili Patriot made in Usa. “Gli Stati Uniti sono pronti a difendere ogni centimetro di territorio della Nato”, queste le parole di Harris in merito ai continui aiuti bellici americani per l’Ucraina.

Ucraina confisca proprietà russe nel Paese

Il Presidente ucraino Zelensky ha controfirmato la legge che sequestra le proprietà russe nel Paese. Il testo, approvato dal Parlamento di Kiev la settimana scorsa, consentirà all’Ucraina di confiscare i beni che appartengono alla Federazione Russa o ai suoi residenti. Lo fa sapere su Telegram il consigliere del ministro dell’Interno ucraino, Anton Gerashchenko. “È solo l’inizio del processo. Dobbiamo far pagare alla Russia tutti i danni, non solo materiali ma anche morali. Non saremo in grado di restituire la vita ai cittadini ucraini morti, ma ciò che possiamo fare è esercitare pressioni sull’Occidente affinché utilizzi i beni sequestrati che sono soggetti a sanzioni per risarcire le famiglie dei morti”, ha dichiarato Gerashchenko.

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