martedì, 24 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, su Mosca l’ombra di crimini di Guerra: “Bombardati civili e ospedali”. I russi non si fermano – VIDEO

Nuovo raid aereo a Markhalivka, già 7 morti tra i civili, tra cui 2 bambini. Consiglio di Sicurezza dell'Onu straordinario. Atteso terzo round tra le delegazioni per il fine settimana. Zelensky e l'Europa vogliono un tribunale speciale che punisca Putin per "crimini di guerra".

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L’avanzata russa in Ucraina prosegue con ferocia e l’incubo di nuovi attacchi nucleari fa tremare il mondo. Mentre in Francia e Belgio il popolo è in piena psicosi collettiva e corre a far scorte in farmacia di pillole di iodio antiradiazioni, Kiev conta le prime vittime dell’assalto russo sulla centrale di Zaporizhzhia avvenuto la scorsa notte. I media ucraini riferiscono che hanno perso la vita sotto i colpi di Mosca 3 loro soldati e 2 civili sono rimasti feriti. Mentre il Consiglio di sicurezza dell’Onu si riunisce in un incontro straordinario per tirare le somme sul conflitto, la stessa organizzazione mondiale fa sapere che dall’inizio dell’invasione russa sono morte 341 persone e ne sono state ferite 675. Intanto questa guerra, fino a qualche tempo fa impensabile, si sta consumando anche sul fronte della comunicazione mediatica. Kiev e Mosca continuano ad accusarsi a suon di dichiarazioni, smentite e fake news. Il presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin sul suo canale Telegram, secondo quanto riferisce la Tass, ha reso noto che il presidente ucraino avrebbe lasciato il Paese, per mettersi in salvo in Polonia. Ma la controdichiarazione di Kiev arriva forte e chiara: “Zelensky è qui“. Un nuovo raid aereo sta devastando il villaggio di Markhalivka, nella regione della capitale, e ci sono già 7 morti. La polizia ha riferito che tra le vittime ci sono anche due bambini. Gli attacchi si susseguono con una velocità incredibile e gli utenti postano in rete video e immagini strazianti di corpi dilaniati sul suolo ucraino.

Kharkiv: più di 2mila morti, tra cui oltre 100 bambini

Il presidente del consiglio regionale di Kharkiv, Serhiy Chernov, ha reso noto in un videocollegamento con il Summit delle regioni a Marsiglia, che fino a ieri il bilancio delle vittime ammontava a più di 2mila, tra cui oltre 100 bambini. “Possiamo calcolare morti e feriti a centinaia ogni ora. Il villaggio di Iakevo nella ragione di Kharkiv è stato distrutto, ci sono molti morti in quest’area. In questo momento sto organizzando il lavoro del centro di coordinamento creato nel nostro centro regionale. Ci occupiamo di tutti i profughi dell’area di Kharkiv, stiamo organizzando le consegne di medicinali e cibo”, ha concluso Chernov.

Borrell: “I russi bombardano scuole e ospedali”

I russi stanno bombardando qualsiasi cosa: ospedali, case scuole con molte vittime civili. È un modo barbaro di fare la guerra”. Queste le dichiarazioni dell’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, accompagnato dal segretario di Stato americano, Antony Blinken, dinanzi al Consiglio degli Esteri. “Il Consiglio dell’Onu per i diritti umani manderà presto una missione per esaminare le violazioni dei diritti umani che stanno avvenendo in Ucraina. Questa è la guerra di Putin. E Putin la deve fermare. Noi resteremo uniti nel chiedere che questa guerra si fermi e si eviti di uccidere persone innocenti”, ha concluso. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, fa sapere che “le sanzioni dell’Occidente non cambieranno la posizione di Mosca“. Si dà il caso che la Federazione russa non intenda affatto tornare sui suoi passi e voglia continuare imperterrita questa “speciale operazione militare di denazificazione”.

Putin a Scholz: “Nuovo round di colloqui nel fine settimana”

Il presidente russo Vladimir Putin “ha informato il cancelliere tedesco Olaf Scholz che Russia e Ucraina hanno programmato un terzo incontro di negoziazione per questo fine settimana“. Lo ha riferito in una nota il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit al termine della telefonata tra i due. Non è chiaro come potrà andare questo ennesimo round, dato che il capo del Cremlino persevera, affermando che sarà possibile scendere a patti con Kiev solo se sarà “pronta ad accettare tutte le richieste“. Sempre durante il colloquio con Scholz, Putin fa sapere che in Ucraina si “sta assistendo alla comparsa di mercenari da Paesi terzi, tra cui Albania e Croazia, militanti del Kosovo e persino jihadisti con esperienza di operazioni militari in Siria”.

La posizione della Nato

Gli Alleati danno il loro supporto all’Ucraina, lo stiamo aumentando sotto differenti aspetti. È cruciale, è un momento critico per Kiev. La no fly zone è stata menzionata, ma non ci sono piani per operare nello spazio aereo ucraino o per inviare nostre truppe”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa, sottolineando che la situazione nei prossimi giorni non potrà che peggiorare “con più morti, più sofferenza e più distruzione”. Il segretario Nato fa sapere che sono state usate dai russi bombe a grappolo e che secondo alcune fonti sarebbero state messe in campo “armi che violano il diritto internazionale“. Ed è per questo che “Putin dovrà rispondere delle sue responsabilità”, ha concluso.

Kiev: “Serve tribunale speciale per Putin”

Zelensky continua a dialogare con l’Occidente, in particolare con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, e fa sapere che ora “il compito comune è proteggere gli impianti nucleari, la produzione e le infrastrutture critiche”. Il presidente ucraino punta i piedi anche per implementare nuove protezioni, auspicando l’aumento delle sanzioni contro la Russia. Questo il leitmotiv del post su Twitter di Zelensky che invece non fa alcun accenno alle accuse russe di aver lasciato il Paese. Kiev chiede a gran voce che venga inoltre approvata la creazione di un tribunale speciale per punire i crimini di guerra di Vladimir Putin. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino, citato da Politico.eu. Il ministro ucraino Dmytro Kuleba ha parlato di un “crimine di aggressione” da parte di Mosca, e che prima o poi verrà “ritenuta responsabile delle sue azioni”. “Lo scopo di questa iniziativa non è sostituire la Corte penale internazionale o qualsiasi altra giurisdizione, ma colmare il vuoto esistente nel diritto internazionale e utilizzare l’esperienza della comunità internazionale e del diritto internazionale a beneficio delle persone e dell’ordine mondiale”, ha detto il rappresentante del Governo di Kiev. Anche secondo gli esperti sarebbe opportuno costituire un nuovo tribunale speciale per condannare Putin. “Il ricorso alla guerra in Ucraina equivale a un crimine di aggressione“, ha affermato Philippe Sands, professore di diritto all’University College di Londra.

Kiev: “Casi di donne stuprate e milioni di bambini rischiano violenze”

Il tribunale speciale è qualcosa di urgente in quanto sempre il ministro ucraino Kuleba fa sapere che ci sono “numerosi casi di donne stuprate dai soldati russi nelle città ucraine e milioni di bambini rischiano di rimanere intrappolati in violenze“. Risuona anche la voce dell’Unicef che fa sapere, tramite James Elder, portavoce dell’organizzazione presente alla conferenza stampa del Palazzo delle Nazioni, che “a causa dell’intensificarsi del conflitto 500mila bambini sono stati costretti a lasciare le proprie case in soli 7 giorni. È una cosa senza precedenti in termini di portata e velocità. E se le violenze, le munizioni esplosive non si arresteranno, molti di più lasceranno il paese in tempi molto brevi. E temiamo che molti altri saranno uccisi. Dobbiamo ricordare anche coloro che non possono sfuggire ai bombardamenti che colpiscono l’Ucraina. Decine di migliaia di bambini sono in istituti per l’infanzia, molti vivono con disabilità. Ci sono poi i bambini malati. Bambini feriti negli ospedali a Kiev. La loro fuga è molto più complicata e pericolosa”.

Sindaco di Mariupol: “Siamo semplicemente distrutti”

Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina, è ormai da cinque giorni sotto la morsa russa. La città è senz’acqua, riscaldamento ed elettricità e sta terminando le scorte di cibo. cinque giorni di attacchi russi. Lo ha dichiarato il sindaco Vadym Boychenko in televisione, chiedendo di aprire un corridoio umanitario per evacuare i civili. “Siamo semplicemente distrutti“, ha dichiarato il primo cittadino.

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