martedì, 24 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, attacco dei russi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia: allarme rientrato dopo una notte di paura – VIDEO

La Russia ha attaccato la centrale nucleare di Zaporizhzhia, per tutta la notte si è temuto il peggio. I Vigili del Fuoco hanno avut enormi difficoltà a raggiungere la zona in cui è divampato un incendio. Putin alza ancora il livello della su offensiva personale contro l'Ucraina.

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Vladimir Putin vuole la guerra nucleare, in un modo o nell’altro. Nella notte che segue il secondo giro di negoziati tra le delegazioni lo ha fatto capire chiaramente. Qualche giorno fa aveva dato incarico ai suoi di allertare il sistema di deterrenza nucleare, e allora un brivido è ha corso lungo la schiena di tutti; quelli che ieri notte erano svegli, hanno avuto paura: sulla centrale nucleare più grande d’Europa, a Zaporizhzha, dopo aver attaccato ieri la zona di Energodar, dove insiste un altro impianto nucleare, si è scatenata una vera e propria battaglia.

Attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia

Mancano pochi minuti all’1, ora italiana, quando le agenzie battono la notizia: in seguito a un attacco russo, la centrale nucleare di Zaporizhzhia è in fiamme. A riferirlo via web è Dmytro Orlov, sindaco della città di Energodar: “Come risultato del continuo bombardamento nemico di edifici e unità del complesso, l’impianto è in fiamme”, scrive su Telegram. Mezz’ora più tardi twitta il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba: “Se esplode Zaporizhzhia, dieci volte peggio di Chernobyl”. Poco prima delle 2 il portavoce della centrale scrive: “In fiamme un reattore al momento non operativo”. Non operativo certo, ma dentro c’è combustibile nucleare. Salgono i livelli di radiazioni intorno alla centrale, lo riferisce l’Associated Press citano un funzionario ucraino che ha chiesto di rimanere anonimo.

Sono le 2:20 quando i Vigili del Fuoco provano a raggiungere le fiamme nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, ma non riescono perché sono sotto tiro da parte dei russi. A dirlo è Andriy Tuz, portavoce della centrale, in un video postato su Telegram. L’AIEA Agenzia Internazionale per l’Energia Nucleare avverte il mondo che c’è un grave pericolo in atto e chiede la cessazione immediata delle ostilità intorno alla centrale. Il presidente degli Stati Uniti Biden e quello ucraino Zelensky si sento a telefono. Pochi minuti prima delle 3 si viene a sapere che un incendio è divampato, fuori dal perimetro della centrale grazie a Dio.

Pochi minuti dopo, i Vigili del Fuoco riescono a raggiungere le fiamme, che saranno domate un paio d’ore più tardi; viene ripristinata la sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia: “Il direttore della centrale ha detto che è stata messa in sicurezza. Secondo i responsabili dell’impianto le fiamme hanno interessato una struttura per la formazione e un laboratorio”, scrive su facebook Oleksandre Staroukh, capo dell’amministrazione militare della regione. “Le autorità di controllo ucraine – scrive l’Aiea – ci hanno informato che non è stato segnalato nessun cambiamento nei livelli di radiazioni”. L’attacco non ha per fortuna interessato nessuna struttura essenziale dell’impianto nucleare, aggiunge. “Alle 6:20 ora locale – comunica il Servizio di emergenza statale in una dichiarazione su Facebook –  l’incendio nella struttura di formazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nella città di Energodar, è stato spento. Non ci sono vittime o feriti”.

Zelensky appare in video: “Mosca ricorre al terrore nucleare”

Il presidente ucraino Zelensky in video quando il timore per le conseguenze dell’attacco sulla centrale nucleare non è ancora scongiurato; accusa espressamente Mosca: “Nessun paese diverso dalla Russia ha mai sparato contro le centrali nucleari. Questa è la prima volta nella nostra storia. Nella storia dell’umanità. Lo stato terrorista ora ha fatto ricorso al terrore nucleare”. Pochi minuti più tardi il premier britannico Johnson chiede una riunione urgente del Consiglio di sicurezza Onu denunciando le “azioni irresponsabili” di Putin che “minacciano direttamente la sicurezza di tutta l’Europa”.

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