martedì, 24 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Mosca parla di cessare il fuoco e sgancia bombe sui civili. Kharkiv: “Siamo sotto assedio” – VIDEO

Il popolo ucraino continua a combattere sotto la guida del presidente Zelensky; il ministro degli Esteri ucraino chiede ulteriori sanzioni e armamenti, l'omologo russo dichiara che non cederanno alle pressioni occidentali.

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Alla conclusione del settimo giorno di invasione russa in Ucraina, la situazione peggiora. Aumenta la conta delle vittime, ci sono stati bombardamenti lunghi e costanti a Mariupol per tutta la giornata, altre zone intorno alla capitale e varie città ucraine, viene rinnovata la richiesta del Papa e dei vertici europei di fermare l’offensiva. Ciò nonostante, il popolo ucraino continua a resistere, opporsi e combattere contro gli invasori, sotto la guida forte e costante del presidente Zelensky, mentre circa 870mila persone hanno lasciato il Paese. Il sindaco di Kharkiv dichiara che prosegue l’assedio alla città, ma che “reggerà e oggi è unita come mai prima d’ora”.

Il comunicato del ministro degli Esteri ucraino

“Sulla base delle informazioni ricevute, abbiamo appreso che i documenti di pianificazione per la guerra con l’Ucraina sono stati approvati il 18 gennaio 2022 e l’operazione di conquista dell’Ucraina si sarebbe dovuta compiere in 15 giorni, cioè dal 20 febbraio al 6 marzo. Grazie al successo delle azioni di una delle unità delle Forze Armate dell’Ucraina, gli occupanti russi perdono non solo equipaggiamento e vite umane. In preda al panico, abbandonano anche documenti segreti”. Questo è quanto dichiarato sui social dalle Forze armate ucraine, mentre il ministro degli Esteri, Kuleba, chiede agli Stati Uniti ulteriori sanzioni e armamenti.

Negoziato e schieramento dell’Onu

Dopo due giorni dai primi colloqui del negoziato tra le due delegazioni, è stato deciso il luogo segreto del prossimo incontro che si terrà domani 3 marzo e, secondo il capo negoziatore di Mosca, sarà discusso il cessate il fuoco. Nel frattempo l’Onu ha approvato la risoluzione che condanna l’invasione russa, con 141 Paesi a favore, 5 contrari e 35 astenuti.

La posizione degli USA

Il presidente americano Biden si è espresso oggi, fuori dalla Casa Bianca, prima della partenza per il Wisconsin riguardo la situazione in Ucraina, affermando che la Russia sta attaccando deliberatamente obiettivi civili. L’ambasciatrice USA all’Onu è intervenuta al Palazzo di Vetro e ha dichiarato che la Russia sta muovendo armamenti eccezionalmente letali, tra cui bombe a grappolo e termobariche, aggiungendo che tutte le nazioni devono accettare i rifugiati ucraini. Intanto il dipartimento della Giustizia USA ha affermato che l’amministrazione Biden ha fondato una task-force composta da 10 procuratori per punire gli oligarchi russi corrotti.

Le dichiarazioni di Lavrov, ministro degli Affari Esteri russo

Il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Lavrov, ha dichiarato oggi, in maniera provocatoria, che la terza guerra mondiale dipende da Biden. Tuttavia, accusa l’Ucraina di avere a disposizione il potenziale tecnico e di essere in grado di produrre armi nucleari, sottolineando che la Russia “non lo permetterà” e ha continuato affermando che non cederanno alle pressioni delle sanzioni: “Possiamo contrastare qualsiasi tipo di pressione occidentale”. Lavrov ci ha tenuto a fare presente che, se non fosse stata annessa alla Russia nel 2014, la Crimea oggi avrebbe delle basi militari NATO. Intanto, nel territorio russo, si contano oltre 7mila arresti dall’inizio delle proteste per la guerra.

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