mercoledì, 18 Maggio 2022

Perugia, 18enne sequestrata in casa drogata e violentata: 2 ai domiciliari obbligo di dimora per il 3 aguzzino – VIDEO

Nell'abitazione la 18enne sarebbe stata costretta ad ingerire alcolici e ad assumere ripetutamente cocaina. In seguito, la vittima sarebbe stata condotta nella camera da letto, spogliata interamente e violentata a turno da due degli aguzzini.

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La Polizia di Stato di Perugia ha proceduto al fermo di tre cittadini albanesi tutti gravemente indiziati, a vario titolo, ed in concorso tra loro, dei reati di sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo aggravata ai danni di una 18enne originaria della Costa d’Avorio. La ricerca dei tre uomini è partita quando i poliziotti, intervenuti su richiesta di una donna, hanno trovava la ragazza per terra,in Strada del Pantano, molto scossa e che piangeva, con a fianco un coltello da cucina. La 18enne, poi, è stata trasportata dal personale del 118 al locale Pronto soccorso e, successivamente, ricoverata nel reparto di ginecologia e ostetricia.

Stando a quanto riferito dalla vittima, uno dei tre uomini, che la giovane aveva conosciuto tempo fa, si sarebbe offerto di accompagnarla da un Comune in provincia di Arezzo, dove abitava la ragazza, a Firenze. Con una banale motivazione, l’avrebbe portata in  un’abitazione, in Zona del Pantano, frazione di Perugia, dove si trovavano altri due connazionali. Qui la 18enne sarebbe stata costretta ad ingerire alcolici in ingente quantità e ad assumere ripetutamente cocaina. Successivamente, la vittima sarebbe stata condotta nella camera da letto, spogliata interamente e violentata a turno da due degli aguzzini.

Dopo le violenze subite, la donna si sarebbe impossessata di un piccolo coltello, cercando di fuggire, ma sarebbe stata disarmata e riportata all’interno della casa da uno degli uomini, che l’avrebbe afferrata per il collo. Solo dopo, approfittando di un attimo di distrazione dei suoi carcerieri, la ragazza sarebbe riuscita a scappare, chiedendo l’intervento delle Forze dell’Ordine. A tal punto, i cittadini albanesi, accortisi che la donna era al telefono per chiedere aiuto, sarebbero scappati a bordo di un’autovettura. Le attività investigative svolte, tra cui perquisizioni, sequestri, escussioni di persone informate sui fatti, nonché accertamenti di polizia giudiziaria, hanno consentito l’identificazione dei tre uomini ritenuti coinvolti nella vicenda.

Alla luce degli elementi di prova emersi, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto ad iniziativa ai sensi dell’art 384 c.p.p. I tre aguzzini, dopo le formalità di rito, sono stati condotti nel locale carcere di Capanne. In sede di convalida, richiesta dalla locale Procura della Repubblica, il Giudice per le indagini Preliminari, ritenendo sussistenti i gravi indizi di reità, ha applicato la misura degli arresti domiciliari per due degli indagati, nonché l’applicazione congiunta dell’obbligo di dimora con divieto di uscita notturna e dell’obbligo di presentazione alla P.G. per il terzo.

 

 

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