mercoledì, 18 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, notte fonda a Kiev. Mosca amplia l’offensiva: Germania e Francia inviano armi alla resistenza

Zelensky cerca l'appoggio di tutti, ringrazia Erdogan per il sostegno, ma Ankara ritratta. Mosca annuncia di aver distrutto sei navi ucraine sul Mar Nero. La Francia ha bloccato un cargo russo nella Manica. Russia colpita da un massiccio attacco hacker rivendicato da Anonymous.

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La guerra in Ucraina non si ferma e sembra sia solo l’inizio di un conflitto che è pronto a cambiare definitivamente gli equilibri mondiali. Le forze militari russe continuano a seminare terrore e morte per le strade di Kiev, ma il popolo ucraino, guidato dal presidente Zelensky sempre in prima linea, sta dimostrando già da stanotte di riuscire a respingere militarmente gli attacchi di Mosca. Intanto il sindaco di Kiev, Vitalii Klitschko, ha annunciato che dalle 17 di oggi alle 8 di lunedì 28 febbraio entra in vigore il coprifuoco in città, “per una più efficace difesa della capitale e per la sicurezza dei suoi abitanti”. Klitschko ha diffuso la notizia tramite un messaggio su Telegram. “Tutti i civili che saranno trovati in strada saranno considerati membri del gruppo di sabotaggio del nemico”, parole non proprio rassicuranti per la popolazione. Un alto ufficiale americano fa sapere alla Cnn che i combattimenti più feroci stanno avvenendo attualmente a Kharkiv e nelle zone limitrofe. L’esodo dei rifugiati prosegue e la stazione centrale di Kiev è presa d’assalto da chi ha deciso di fuggire dalla capitale. I convogli dei treni sono strapieni e molta gente sembra si sia accalcata davanti ai binari senza neppure sapere che corsa prendere, senza avere nemmeno una meta. L’importante è partire. È in corso un attacco al ministero della Difesa a Kiev.

Mosca amplia l’offensiva

Le truppe russe hanno ricevuto l’ordine di estendere l’avanzata a tutta l’Ucraina. Mosca fa sapere che questa decisione arriva perché Kiev si sarebbe rifiutata di negoziare e riaprire il dialogo diplomatico. “Attualmente, tutte le unità hanno ricevuto l’ordine di ampliare l’offensiva in tutte le direzioni, in accordo con il piano di attacco”, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato. Ma Zelensky e il suo Paese non ci stanno e ribadiscono che non è possibile accettare le condizioni che Putin vuole imporre, un ultimatum assurdo dinanzi al quale non si può cedere. Anche il Governo francese ritiene che la tregua in Ucraina non possa essere negoziata attualmente sulla base delle “richieste inaccettabili della Russia”. Lo ha dichiarato un funzionario della presidenza francese, secondo quanto riferisce l’agenzia Reuters. Zelensky ha chiesto l’appoggio di tutti, nessuno escluso. Tra l’altro sia Francia che Germania hanno annunciato l’invio di armi in Ucraina. Berlino ha autorizzato l’invio di 400 lanciagranate dai Paesi Bassi all’ Ucraina. La Romania dal canto suo ha dimostrato il suo sostegno stabilendo il divieto alle compagnie aree russe di volare nel suo spazio aereo. La risposta di Mosca verso quest’ultima non si fa attendere e chiude a sua volta i suoi spazi aerei per il traffico romeno.

Zelensky ringrazia Erdogan per il sostegno, ma Ankara ritratta

Il presidente ucraino, dopo aver ottenuto il sostegno dell’Ue, ha chiamato all’appello anche il premier indiano Narendra Modi, invitandolo a dare il suo “sostegno politico” all’Ucraina dinanzi al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “Fermiamo l’aggressore insieme”, così scrive su Twitter il leader di Kiev. Zelensky ha poi ringraziato Recep Tayyip Erdogan dopo la richiesta di Kiev ad Ankara di vietare l’ingresso di navi da guerra russe nel mar Nero attraverso il Bosforo e lo stretto dei Dardanelli. “Ho ringraziato il mio amico, il presidente della Turchia Erdogan e il popolo della Turchia per il loro forte sostegno. Il divieto al passaggio delle navi da guerra russe nel Mar Nero e il sostegno significativo a livello militare e umanitario all’Ucraina sono oggi estremamente importanti. La popolazione dell’Ucraina non lo dimenticherà mai”, ha così twittato il presidente ucraino. Ma sembrerebbe che la Turchia non avrebbe ancora deciso se vietare l’ingresso di navi da guerra russe in quella strategica area marittima. “Il presidente Erdogan non ha promesso la chiusura del Bosforo. La Turchia non ha ancora preso una decisione sulla chiusura alle navi russe”, ha sottolineato un funzionario governativo turco a Middle East Eye. Il Governo russo “non ha ricevuto alcuna notifica ufficiale” dalla Turchia sulla chiusura alle sue navi da guerra degli stretti del Bosforo e dei Dardanelli, lo ha dichairato l’ambasciata di Mosca ad Ankara a Interfax.

Mosca, “Distrutte sei navi ucraine”

La Russia aumenta l’offensiva a tutto campo, ormai più incattivita che mai nei confronti di un’Ucraina che tiene testa. Il ministro della Difesa di Mosca ha reso noto che le loro truppe avrebbero distrutto sei navi da guerre ucraine durante la battaglia che si sta consumando nel Mar Nero, al largo dell’isola dei Serpenti, a 300 km a ovest della Crimea. I russi hanno preso il controllo via mare della zona già da stamattina, uccidendo 13 soldati ucraini. Pare che all’azione abbiano partecipato 16 mezzi di Kiev ed “è probabile che droni strategici Usa abbiano guidato le navi nell’attacco alla flotta russa nel mar Nero”.

Francia sequestra nave russa nella Manica

Intanto si aprono diversi fronti di scontro diplomatici tra Parigi e Mosca. Un cargo russo, partito da Rouen e diretto a San Pietroburgo, è stato bloccato per ragioni di sicurezza nel porto di Boulogne-sur-Mer, lungo le coste settentrionali della Francia. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, secondo la quale l’ambasciata russa in territorio francese avrebbe chiesto spiegazioni a Parigi riguardo al sequestro dell’imbarcazione russa nella Manica. Sembrerebbe che le dogane stiano facendo alcuni accertamenti in merito alla società a cui appartiene il cargo, per capire se si tratta di una di quelle sanzionate dall’Ue.

Cipro, “La Russia fuori dallo Swift”

Dopo Italia e Francia anche Cipro vuole l’espulsione delle banche russe dal sistema internazionale di comunicazione interbancaria Swift. “Ce l’abbiamo fatta, Cipro ha confermato che non bloccherà la decisione di mettere al bando la Russia da Swift“, ha twittato  il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

Attacco hacker ai siti russi

Mentre l’Ucraina è in blackout e la linea internet sembrerebbe sia bloccata nella città di Kiev, la Russia viene colpita da un devastante attacco hacker. L’assalto informatico ha coinvolto molti siti governativi russi, tra cui quelli dell’Agenzia spaziale russa, del Cremlino e del Ministero della Difesa. Le pagine web ora risultano irraggiungibili. I media internazionali riportano che l’attacco è stato rivendicato da Anonymous che ha provveduto a bucare database governativi. “Abbiamo mandato offline i siti governativi e girato le informazioni ai cittadini russi in modo che possano essere liberi dalla macchina della censura di Putin – e l’organizzazione aggiunge – stiamo lavorando per garantire al meglio la connessione online del popolo ucraino”.

 

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