mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, F1 GP Sochi: “Impossibile in queste condizioni”.

La F1, la FIA e i dieci team sono arrivati alla conclusione che in queste condizioni non si potrà correre il GP di Russia. Prende sempre più piede l'ipotesi Turchia. Nel frattempo la Haas rimuove lo sponsor Uralkali da camion e vetture.

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In virtù della situazione precaria, dovuta alla guerra tra Russia e Ucraina, la F1 ha disposto un briefing per fare il punto della situazione. Come avevamo già visto ieri, il GP di Sochi era stato cancellato dal sito ufficiale della F1, senza però proporre motivazioni pubbliche.
Oggi è però arrivata l’ufficialità, la gara in Russia non potrà svolgersi in queste condizioni. Al suo posto prende sempre più piede l’ipotesi Turchia, con il GP di Istanbul che andrebbe a sostituire quello russo.

Attraverso i propri canali social ufficiali, la F1 ha diramato un comunicato: “La F1 è fortemente turbata da ciò che sta accadendo in Russia e si augura possa esserci una risoluzione pacifica nel minor tempo possibile. Nel pomeriggio di giovedì la F1, la FIA e i team hanno discusso arrivando alla conclusione che è impossibile disputare il GP di Russia in queste circostanze”.

Nel frattempo la Haas ha rimosso dai camion adibiti ai trasporti e dalle vetture il main sponsor Uralkali. Una presa di posizione non indifferente, considerando che la scuderia annovera Nikita Mazepin, figlio di Dmitry, potente imprenditore operante nell’Uralchem, azienda russa di prodotti chimici.

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