domenica, 22 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, GP Sochi di F1 sorvegliato speciale. Vettel: “Se correremo in Russia non andrò”

Sul sito della F1 è stato rimosso l'evento di Sochi. Vettel non si è tirato indietro nel commentare il prossimo GP di Sochi, a differenza del più "diplomatico" Mazepin.

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La situazione drammatica in Ucraina, che sta tenendo col fiato sospeso il mondo intero, sta creando un lento e inesorabile effetto domino. Non è chiaramente sfuggito lo sport, con la Formula 1 nello specifico, in quanto dal 23 al 25 settembre si dovrebbe disputare il GP di Sochi.
In mattinata sul sito ufficiale della F1 è stato rimosso l’evento in terra russa, facendo aleggiare un alone di mistero: sono state bloccate le prevendite a scopo precauzionale oppure la FIA sta valutando una possibile cancellazione dell’evento per lanciare un segnale?

Troppo presto per dirlo, ma in mezzo a tutte queste ombre c’è chi una posizione l’ha presa e non ha avuto paura a comunicarla. È stato chiaramente Sebastian Vettel, ex pilota Ferrari, che storicamente non ha mai avuto problemi a schierarsi: “La mia opinione è che non dovremmo andarci (a Sochi ndr), non ci andrò, penso che sia sbagliato correre in quel Paese. Mi dispiace per le persone, persone innocenti che stanno perdendo la vita, venendo uccise per ragioni stupide”.

Tra i piloti nel circus è inoltre presente il russo Nikita Mazepin che, a differenza di Vettel, ha preferito commentare soltanto i test nella capitale catalana: “Sono sempre stato un sostenitore dello sport senza politica. Sono molto felice di essere a Barcellona e spero che questi tre giorni siano più lunghi perché è una bella esperienza”.
Inoltre la Haas, scuderia di Mazepin, ha come main sponsor Uralkali, azienda russa produttrice ed esportatrice di potassio. Troppo poco tempo per poter avanzare decisioni drastiche e definitive, ma la situazione non tramonterà certamente qui.

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