domenica, 29 Maggio 2022

Bombardamenti su Kiev e Odessa: civili in fuga. Ucraina chiamata alle armi – VIDEO

Bombardamenti nelle città di Kiev, Odessa e Kharviv. La città di Kiev è sempre più deserta, dopo l'esodo degli ucraini appena appresa l'invasione. L'esercito ucraino ha ucciso 50 soldati russi.

Da non perdere

La Russia ha iniziato ad invadere l’Ucraina. Questa è la notizia del giorno, dopo che Vladimir Putin ha annunciato di dover proteggere i separatisti del Donbass. Dopo mesi di tensioni, alla fine, è arrivata l’invasione militare di Mosca ai danni di Kiev. Gli Stati Uniti sono pronti a sostenere l’Ucraina così come l’Unione Europea è pronta a dare il suo contributo. La NATO è pronta a sanzionare il Cremlino. 

 

Invasione Ucraina, crollano le borse europee. Petrolio sopra i 100 dollari

Dopo l’annuncio di Valdimir Putin, le borse europee hanno aperto con segno negativo questa mattina. I mercati si attendono forti sconvolgimenti nelle prossime ore, mentre il petrolio continua a salire e supera i 100 dollari a barile (prezzo mai così alto dal 2014). Oggi, è in programma un vertice UE per determinare le sanzioni nei confronti di Mosca, in più si terrà un G7 convocato da Joe Biden. 

Il crollo degli indici europei e americani

L’indice Dax della borsa tedesca, in apertura di giornata, ha perso il 4,81% a 13.926,87 punti, mentre lo FTSE 100 di Londra cede il 3,23% a 7.256,33 e il Cac 40 a Parigi lascia sul terreno il 4,36%. Milano perde il 4,40%. Peggiora la Borsa di Milano anche sotto il profilo delle vendite: il Ftse Mib segna un rosso del 3,5% a 25.106 punti. In tutto questo, è in forte rialzo lo Spread Btp Bund che apre a 173 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,87%.

Borsa, Mosca brucia 180 miliardi

L’attacco russo verso l’Ucraina sta mandando in fumo 180 miliardi di dollari di capitalizzazione sulla Borsa di Mosca. Le autorità russe sono state costrette a sospendere per la seconda volta le contrattazioni dopo che l’indice Moex è colato a picco del 28,8%.

Gli scontri e i conflitti militari tra Russia e Ucraina

La popolazione ucraina sta abbandonando la capitale Kiev che dalle prime luci dell’alba è stata teatro di un esodo difficilmente ripetibile. Le autostrade intasate con le macchine pronte a giungere a destinazioni più sicure. Le metropolitane capitoline stanno viaggiando senza far pagare il biglietto ai passeggeri e per via della loro conformazione molto profonda, offrono rifugio anche a chi non possiede bunker nelle proprie abitazioni. Il presidente dell’Ucraina Volodimyr Zelensky ha chiesto ai cittadini che non lavorano di rimanere nelle proprie case e a chi ha a disposizione dei bunker, di rifugiarsi lì. Intanto, le notizie che ci arrivano dai nostri contatti in Ucraina, segnalano che i treni si stanno organizzando per spostare dalle frontiere la popolazione.

I soldati che hanno attaccato dal lato della Bielorussia non avevano segni di appartenenza, quindi è difficile determinare se siano soldati russi o bielorussi. Mentre Lituania e Moldovia chiedono lo stato di emergenza, l’aeroporto di Lutsk, nei pressi del confine ucraino-polacco è stato bombardato. La maggior parte dei bombardamenti si sta sviluppando contro le basi militari dell’Ucraina dell’Est. D’altro canto, l’esercito ucraino ha ricevuto l’ordine di colpire l’esercito russo e causargli il maggior numero di danni. Da Kiev comunicano che sono stati uccisi 50 soldati russi.

Autostrada di Kiev alle prime luci dell'alba
Autostrada di Kiev alle prime luci dell’alba

Bombardamenti a Odessa e attacchi dal Mar Nero

Oltre a Kiev, è stata presa di mira e bombardata Odessa, città portuale a sud dell’Ucraina e affacciata sul Mar Nero. La città ha registrato già 6 morti e 13 dispersi, oltre a tanti feriti tra i civili. Intanto, navi russe non contrassegnate si avvicinano all’isola dei serpenti nel Mar Nero, controllata dalle Guardie di frontiera ucraine. Il ministro della difesa ucraino: “Passiamo a modalità di difesa completa”. A breve, Volodimyr Zelensky rilascerà una dichiarazione dopo aver chiamato i cittadini alle armi. L’Ucraina ha interrotto ufficialmente le relazioni diplomatiche con la Russia. In questo momento, la Repubblica popolare di Donetsk, supportata dall’esercito russo, è avanzata lungo il Mare di Azov e ha raggiunto il villaggio di Sopino, a soli 10 km dai confini della città di Mariupol, a riferirlo alcune fonti locali.

Le decisioni del governo italiano

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, alle 16:30 di oggi, 24 febbraio. In agenda anche il discorso del premier Mario Draghi alle camere, previsto per domani 25 febbraio.

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