domenica, 29 Maggio 2022

Volontario pestato da bulli mentre consegna farmaci: chiede 100mila euro ai loro genitori

Il giovane stava rientrando in bici dal turno in Auser, quando fu fermato da un gruppo di ragazzi, all'epoca tutti minorenni. Dopo averlo fatto cadere a terra, iniziarono a picchiarlo con calci e pugni sul torace e sul volto.

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Durante il primo lockdown era stato circondato, gettato a terra e poi picchiato, anche con un bastone, da una banda di bulli che voleva rubargli il portafogli. Tutto questo mentre rientrava a casa, dopo il solito giro di consegna di medicinali contro il Covid a persone fragili. Così il 25enne Marco Forza, volontario dell’associazione Auser per l’invecchiamento attivo, nel settembre 2020 ricevette il premio di ’Cittadino solidale speciale’ nell’ambito della Festa del volontariato di Ravenna. “La paura è lenta ad andarsene” aveva detto in quel momento. E forse è stata proprio quella paura che l’ha portato oggi, attraverso i suoi legali, a chiedere un risarcimento di 100mila euro ai suoi aggressori, ora che tre su quattro sono diventati maggiorenni, e ai rispettivi genitori che “non avrebbero educato bene i loro figli”.

I fatti

Lo scorso 6 aprile 2020 il giovane stava rientrando in bici dal turno in Auser, quando fu fermato da un gruppo di ragazzi, all’epoca tutti minorenni; dopo averlo fatto cadere a terra, iniziarono a picchiarlo con calci e pugni sul torace e sul volto. Il 25enne aveva provato a divincolarsi, ma uno dei bulli gli aveva puntato un coccio di bottiglia al collo, intimandogli di consegnargli lo zaino col portafogli.

Le condanne

Tre degli aggressori, subito arrestati, sono stati condannati a due anni, il quarto, preso successivamente, ha preso una condanna a 3 anni e mezzo. Ora su di loro e sulle loro famiglie, incombe anche un risarcimento civilistico. Come emerso dagli atti del processo penale davanti al Tribunale dei minorenni, i tre erano già noti alle Forze dell’Ordine per altri simili episodi.

Il risarcimento da 100mila euro

“L’aggressione nei confronti del signor Marco Forza non risulta un episodio isolato, ma rientra nell’ambito di una condotta di vita incline alla criminalità, come tale frutto di una educazione non adeguata, che dimostra una evidente colpa dei genitori” scrivono negli atti i legali della vittima. Da qui la richiesta dei danni patrimoniali, per i 25 giorni di prognosi per guarire dalle ferite, e soprattutto non patrimoniali.

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