mercoledì, 25 Maggio 2022

Catanzaro, redditi bassi rispetto all’ingente patrimonio: confiscati beni per 800 milioni di euro a 3 imprenditori

Questa mattina, 23 febbraio, il Tribunale di Catanzaro ha disposto il sequestro preventivo di beni per un valore di 800 milioni di euro. Tali beni, sarebbero riconducibili a tre noti imprenditori operanti a Lamezia Terme.

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La Guardia di Finanza di Catanzaro, dalle prime luci dell’alba, sta eseguendo un sequestro di beni per oltre 800 milioni di euro. Lo rende noto l’ufficio stampa dei militari con un comunicato arrivato in redazione. Il decreto applicato dalle Fiamme Gialle, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha colpito tre fratelli, imprenditori che operano a Lamezia Terme. I beni sono riconducibili a Franco, Pasqualino e Marcello Perri noti imprenditori nel lametino e proprietari di uno dei centri commerciali più grandi del Sud Italia, il “Due Mari” di Madia.

I beni sequestrati

Il sequestro, oltre al suddetto centro commerciale, riguarda anche 19 ipermercati, concessionari di auto e moto, quote partecipative in 34 società comprese la squadra di calcio Vigor Lamezia e quella di volley Pallavolo Lamezia. Ma anche fabbricati ville, una quarantina di veicoli privati tra i quali una Ferrari e conti correnti bancari intestati ai tre e ai familiari. Il provvedimento cautelare è stato disposto dal Tribunale di Catanzaro, sulla base di complesse indagini di natura economico-patrimoniale. Indagini avviate vista la sproporzione dell’ingente patrimonio dei tre fratelli rispetto i redditi dichiarati e l’attività lavorativa effettuata.

Sulla famiglia dei tre imprenditori incombeva, dagli anni ’80, già un’inchiesta dal nome “Andromeda”, che risulta ancora pendente in giudizio. Una parte dei beni oggetto del sequestro era stata già interessata – nell’ambito del richiamato procedimento penale – dal sequestro preventivo, successivamente revocato.

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