venerdì, 20 Maggio 2022

New York, 18enne italiano morto in un college: dubbi su un compito copiato temeva l’espulsione

Oggi, l'ultimo saluto da parte dei suoi compagni che hanno lanciato palloncini bianchi nel cielo di New York.

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Siamo profondamente, profondamente addolorati per la tragica scomparsa di Claudio Mandia. I nostri pensieri sono con la sua famiglia e i suoi amici qui a New York e a casa in Italia“. È quanto si apprende stamane da un comunicato della EF Academy. Sono ancora in fase di sviluppo le indagini per la morte del 18enne salernitano, trovato senza vita nel college americano in cui studiava. Tra le ipotesi anche quella che il giovane possa aver compiuto un gesto estremo, a seguito di una punizione per aver un compito in classe su cui era stato avanzato il dubbio che avesse copiato. Pare che il ragazzo si fosse isolato nella stanza del campus e, senza trovare manforte nei suoi coetanei, sarebbe precipitato nello sconforto, in vista di una possibile espulsione dal college.

E l’istituto aggiunge: “La sicurezza della nostra comunità scolastica è sempre la nostra massima priorità. Abbiamo politiche e procedure molto forti per quanto riguarda la salute e il benessere dei giovani che sono lontani dai loro paesi d’origine. Abbiamo il cuore spezzato e ci siamo offerti di fornire tutto il supporto che la famiglia di Claudio potrebbe richiedere, mobilitando anche consulenti e supporto aggiuntivo per la nostra comunità scolastica più ampia“. Claudio era volato negli States per inseguire i suoi sogni, quelli per cui vale la pena lottare e, purtroppo, l’imprevedibilità della vita glielo ha impedito. L’ultimo saluto, oggi, da parte degli studenti del college che hanno fatto volare palloncini bianchi con messaggi nel cielo di New York.

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