domenica, 29 Maggio 2022

Sinner, dal divorzio con Piatti ai nuovi obiettivi: il ritorno in campo a Dubai

Jannik Sinner torna in campo, a Dubai e lo fa con il suo nuovo allenatore, Simone Vagnozzi. L'altoatesino, dopo aver abbandonato coach Piatti, dovrà dimostrare da subito che voltare pagina è stata la scelta giusta.

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Jannik Sinner, alcuni giorni fa, ha rilasciato un tweet nel quale comunicava l’inizio della collaborazione con un nuovo coach, Simone Vagnozzi, lasciando di fatto il suo mentore, Riccardo Piatti. L’altoatesino classe 2001 è stato seguito dall’ormai ex allenatore per ben 8 anni, da quando Sinner era poco più che un 13enne. Un percorso che lo ha portato a trionfare alle Next Generation e a chiudere il 2021 in top 10. Risultati pazzeschi per un ragazzo di 20 anni e – proprio per questo – ha destato clamore la notizia di un cambio nel suo team.

Riccardo Piatti Jannik Sinner (fonte: twitter)
Riccardo Piatti Jannik Sinner (fonte: twitter)

Riccardo Piatti e Jannik Sinner: un rapporto speciale

Nel tennis odierno è difficile trovare esempi di coppie (giocatore-coach) partiti dalla base fino ad arrivare alla Top 10. A memoria, viene in mente il sodalizio tra Toni Rafa Nadal, ma nel caso del maiorchino c’è da tenere conto il rapporto di sangue zio-nipote. Insomma, quella tra Piatti Sinner è stata una storia da romanzo, da serie tv, non prevista da un mondo per cui il nuovo nel breve periodo piace sempre di più e il tempo sembra andare sempre più veloce. Piatti Sinner hanno costruito un percorso tutto italiano che non si era mai visto. Forse le vette innevate dell’Alto Adige temprano gli uomini quanto le coste liguri di Bordighera. Sarà che uno dei più grandi maestri di tennis ha trovato dall’altro lato un ragazzo con il tennis nelle vene. Sarà, semplicemente, qualcosa che non può completamente essere analizzata o spiegata. Fatto sta che, per tutto ciò che Sinner diventerà, il merito resterà di entrambi.

Il divorzio

Mentre Battiato nelle cuffie mi convince che “Tutto l’universo obbedisce all’amore”, tocca analizzare anche la rottura, la fine della collaborazione tra l’allenatore ligure e il talento altoatesino. Il momento esatto in cui anche l’opinione pubblica si divide e mette in discussione una delle due parti. Cambiare non è sempre la conseguenza di un trauma, in questo caso di una relazione finita male. Cambiare prima che le cose precipitino, anticipare un periodo negativo perché voltare pagina è necessario: probabilmente tra Riccardo Piatti Jannik Sinner è successo questo. Difficile parlare di colpe, il percorso parla da sé. Più giusto parlare di tappe, di responsabilità, perché il ragazzo adesso è uomo, ed è arrivato il momento di lasciare il rifugio sicuro per spiccare il volo.

Atp Finals

Gli obiettivi di Jannik Sinner

Se a 20 anni sei top 10 nella classifica ATP, come minimo l’ambizione ti spinge a trovare la strada per vincere quantomeno uno Slam e puntare alle primissime posizioni della classifica, lì dove ci sono, da sempre, i più grandi. I risultati finora raggiunti non bastano, non possono bastare. Jannik Sinner continua a darsi delle risposte ma, contemporaneamente, continua a crescere ponendo a se stesso tantissime altre domande. Più dubbi, che certezze com’è normale che sia. A 19 anni, il quarto di finale del Roland Garros perso contro Rafa Nadal ha mostrato insofferenza verso una crescita che brama, consapevole di poter reggere un folle volo e restare in alta quota.

A Dubai con Murray e Vagnozzi

Dopo i quarti di finale conquistati agli Australian Open, adesso nel mirino ci sono i Duty Free Tennis Championships di Dubai. Un appuntamento importante, approcciato dall’altoatesino con un allenamento insieme ad Andy Murray e visionato da Simone Vagnozzi, il nuovo coach. Jannik Sinner ha poi scaldato i motori trionfando per 2-0 nel doppio disputato in coppia con il polacco Hubert Hurkacz. 

Domani, martedì 22 febbraio alle ore 13:00 italiane, il tennista azzurro affronterà Alejandro Davidovich Fokina, attualmente nº43 della classifica ATP. L’incontro, come del resto tutto il torneo, sarà visibile su SupertennisTv sul canale 64 del digitale terrestre. Come Sisifo nel saggio di Albert Camus, Sinner dovrà dimostrare la temibile innocenza del “tutto è possibile” e di una scelta vincente, fin da subito.

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