domenica, 22 Maggio 2022

Morti per covid, dal Ministero dell’Interno nessun contributo alla Polizia Locale: FP Cisl annuncia battaglia

La Polizia Locale esclusa dai contributi economici del Ministero dell'Interno per i familiari degli appartenenti delle forze dell'ordine deceduti per Covid. Il sindacato non ci sta a far passare queste vittime come morti di serie B.

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Se negli ultimi due anni è stato possibile “domare” la pandemia, tenere al sicuro le persone nelle proprie case senza che a questi mancassero beni di prima necessità, è anche merito della Polizia Locale. Donne e uomini in divisa che si sono impegnati in prima linea, pur essendo esposti molto più di altri a rischio contagio. Un lavoro che ha portato, causa coronavirus, alla morte di una trentina di agenti da quando è iniziata la pandemia. Senza contare le centinaia, se non migliaia, di agenti che lo hanno contratto con varia intensità.

Nessun contributo per la Polizia Locale

Come tutte le Forze dell’Ordine, anche gli agenti di Polizia Locale, sono stati degli “eroi” secondo la declinazione che tutta la stampa, giustamente, ha assegnato a tante categorie impegnate a rassicurare i cittadini. Eppure, questa categoria è stata esclusa dai contributi economici assegnati dal Ministero dell’InternoInfatti, il decreto del ministero, pubblicato su Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi, ha escluso i familiari degli operatori della Polizia Locale dai contributi economici riconosciuti agli appartenenti alle forze dell’ordine, deceduti per aver contratto il virus sul lavoro.

A renderlo noto, un comunicato stampa da parte di FP CISL Umbria che ha annunciato battaglia. Dalla raccolta firme, che partirà il 23 febbraio, alle mobilitazioni nelle piazze a supporto di un comparto, da sempre meno tutelato rispetto alle altre Forze dell’Ordine.

Tra bonus inutili e applausi ingrati

La domanda a questo punto sorge spontanea: tra tutti i contributi versati per la pandemia a sostegno di intere categorie, possibile che non si siano trovati i soldi necessari per coprire anche la Polizia Locale? Passi anche il tanto chiacchierato Superbonus, passi il bonus per i monopattini elettrici o il contentino dato per zittire chi voleva il bonus psicologo. Passino queste iniziative, valide per tanti motivi, ma la Polizia Locale conta davvero meno di cani e gatti al quale è stato destinato il bonus per le spese veterinarie?

La logica andrebbe diretta su un unico binario di risposta, ma se Luciana Lamorgese, a capo del dicastero dell’Interno, poi va ad elogiare e a sostenere la Polizia di Stato per aver caricato degli studenti, il teatro dell’assurdo concede un altro sentiero di verità: i cani sono meglio della Polizia Locale.

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