venerdì, 20 Maggio 2022

Roma, acqua al posto del vaccino: l’inchiesta si allarga fino a 600 casi

Eseguite da ottobre ad oggi circa 600 vaccinazioni finite sotto la lente degli inquirenti. I casi di false inoculazioni potrebbero essere molte di più.

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Si indaga ancora sul medico di Roma accusato di iniettare acqua fisiologica al posto del vaccino per far sì che i suoi pazienti no vax ottenessero il green pass. L’uomo è stato arrestato il 14 febbraio dalla Guardia di Finanza di Velletri assieme a due sue pazienti, colti tutti in flagranza di reato. Nel corso dell’udienza di convalida del fermo sono stati disposti per il medico gli arresti domiciliari, da scontare nella propria casa romana. Gli arrestati si trovano a dover rispondere del reato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, peculato e falso.

È stato possibile fermare il medico grazie alle telecamere che le Fiamme Gialle avevano posto all’interno del suo studio. Sembrerebbe dalle indagini degli investigatori che il medico avesse inoculato per finta il vaccino anche ad altri pazienti. È stato accertato che sarebbero state eseguite da ottobre ad oggi circa 600 vaccinazioni e di conseguenza sarebbero stati rilasciati altrettanti green pass. Ciò che lascia perplessi è che il numero di inoculazioni non corrisponde alle dosi richieste dal dottore al Sistema sanitario nazionale. Una incongruenza che va sicuramente esaminata.

Bisognerà capire quante dosi siano state effettivamente iniettate e quante siano state cestinate, sostituite dalla soluzione fisiologica. Sarebbero state bloccate oltre 20 certificazioni verdi false. Sembrerebbe che ogni dose vaccinale avesse un costo di circa 50 euro, ciò sta a significare che i pazienti fossero disposti a spendere circa 150 euro per l’intero ciclo di tre dosi.

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