mercoledì, 25 Maggio 2022

Caro bollette, gli interventi del Governo non bastano: luce +131% gas +94%

Nei primi tre mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, l'Area ha registrato aumenti del 131% per la luce e 94% per il gas. Previste diminuzione dei prezzi per il 2023 e il 2024.

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“Pur con gli interventi straordinari da parte del Governo, nel primo trimestre 2022 sul primo trimestre 2021 si è registrato un aumento del 131% per il cliente domestico tipo di energia elettrica (da 20,06 a 46,03 centesimi di euro/kWh, tasse incluse) e del 94% per quello del gas naturale (da 70,66 a 137,32 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse)”. Queste le parole dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) in esame al Senato, affermando che il forte aumento dei prezzi all’ingrosso dell’energia nell’anno appena concluso (+500% per il gas e +400% per l’energia elettrica da gennaio a dicembre 2021) è diventata visibile sui prezzi al pubblico solo nel secondo semestre del 2021.

ARERA aggiunge: “La forte volatilità dei prezzi che contraddistingue questo periodo rende, ad avviso di questa Autorità, particolarmente difficile fornire elementi previsivi affidabili. Permane tuttavia una situazione di significativa volatilità delle quotazioni future per l’anno in corso, che, dopo una discesa nei primi giorni dell’anno intorno ai 65 €/MWhper il gas naturale e a 170 €/MWh per l’energia elettrica (valori medi anno 2022), si sono rapidamente riposizionati negli ultimi giorni intorno agli 80 €/MWh per il gas naturale e i 200 €/MWh per l’energia elettrica. Spingendosi ancora oltre (con il caveat della crescente imprecisione) le quotazioni attuali del gas naturale per il 2023 e 2024 vedono rispettivamente una discesa a valori intorno a 55 €/MWh nel 2023 e 39 €/MWh nel 2024. Analogamente, per l’energia elettrica è previsto un rientro verso i 150 €/MWh nel 2023 e i 113 €/MWh nel 2024“.

Queste quotazioni, secondo l’ARERA, “permangono superiori alle medie storiche dei prezzi, presentano, tuttavia, una relativamente elevata volatilità, con variazioni che tendono a riflettere le variazioni delle quotazioni dei prodotti di più breve periodo”.

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